Le Pillole

Jessie, ci hanno lasciato alla coda...!

Un recupero parziale avviene con la Cassa del Mezzogiorno

JESSIE, ci hanno lasciato alla coda ........ "Jessie, ci hanno lasciato alla coda......" : il commento amaro del generale Garibaldi alla pasionaria Jessie White Mario dopo la obbediente famosa stretta di mano di Teano. La constatazione che la rivoluzione socialpopolare di mazziniana memoria finiva, che il potere cominciava a dettare quelle regole che hanno fatto il Paese in questi nostri centocinquantanni di storia. Garibaldi aveva trovato e visto nella sua combattuta marcia vittoriosa un Sud analfabeta,con poche infrastrutture,con una industria arcaica e con alti costi di produzione,destinata a soccombere alla concorrenza del Nord ,una volta cadute con la proclamazione della unita" d"Italia, le barriere protezionistiche degli stati borbonico e pontificio.

Ma l"eroe dei due mondi aveva anche sentito ed apprezzato il calore di una urbanizzazione positiva, braccia di costruzione e sostegno di una agricoltura sudata ma fiorente. La polemica di oggi ,resa piu"viva o piu"barbara, se vi piace,dalle dichiarazioni choc della Lega ,su un Mezzogiorno rapinato o assistito,non aiuta a crescere uniti. Mi associo a quanti, numeri alla mano, dichiarano che nel 1861 una reale differenza tra Nord e Sud non c"era. Diverso il divario spaventoso di oggi ,costruito mattone su mattone, in questi centocinquanta anni di Unita". La crescita economica del Sud dal 1891 alla Grande Guerra e" sensibilmente piu" bassa di quella del Centro -Nord. Il Fascismo , malgrado le roboanti dichiarazioni e manifestazioni del Duce, peggiora sensibilmente il divario.

Un recupero parziale avviene con la Cassa del Mezzogiorno e le sue opere infrastrutturali,ma la risalita si arresta al 1973,l"anno del primo schok petrolifero. Da allora sempre peggio,malgrado i tanti soldi di spesa aggiuntiva per il Sud. Tanti ma pochi rispetto a quanti la Germania ha speso per la unificazione ,dopo la caduta del muro di Berlino del 1989,delle regioni della ex DDR. Sono stanco , come meridionale e come italiano ,di guardare e riguardare al passato. Il nostro impegno deve essere rivolto al futuro , il mondo cambia di giorno in giorno, il Sud insieme al Paese continua nel chiacchiericcio a perdere il treno dello sviluppo.

Cambiare si puo"e bisogna fare presto,ripeto volentieri e con il cuore le accorate parole del cardinale Bagnasco ! Il nostro unito Paese sta vivendo momenti di grande lacerazione di un tessuto nazionale gia"seriamente consunto, il personalismo impera,umilta",serieta",saggezza, solidarieta",sussidarieta",sono valori di quanti lavorano in una sorta di chiesa laica e cattolica del silenzio.

Regna la denigrazione reciproca,la implosione morale avanza,la famiglia,il baluardo delle nostre case,arretra e soffre. La dignita"del lavoro latita, una sicurezza sul lavoro fatta solo di carte molte volte false,uccide. L"assordante rumore dei mass-media declassa a spettacolo e a racconti gridati i problemi reali e le urgenze di questa nostra povera Italia. In questo teatrino , che altri hanno descritto fatto di nani e ballerine,i nostri giovani ,senza lavoro e senza fututro,scappano o assumono la comoda abitudine di campare alla giornata,mettendo le mani in tasca ad una famiglia sempre piu"povera. di A questi nostri figli dobbiamo ridare la speranza ,dobbiamo con loro non avere paura di sporcarci le mani. E" tempo di una nuova classe dirigente,e"tempo di uomini e donne che sappiano ridare credibilita"alla politica,per creare una nuova politica forte ,capace con il primo esempio di chiedere alla gente,di fare anche scelte impopolari ,che assicurino un Domani al Paese.

La societa" civile ,i cattolici , i laici di buona volonta",devono unire le forze per una corale azione non contro la politica,ma per una politica nuova,credibile, vicina alla gente ed ai suoi bisogni. Serve un nuovo sogno per l"Italia,una nuova ricostruzione,tanti la chiedono ma chi sta gia"operando nella messe ?

Nunzio Valentino
nunzio.valentino@rosetti.it

PS.
Molte volte ho denunciato indecenze ,ipocrisie, storture della mia Canosa. Molte volte ho con il tempo constatato che le mie povere parole avevano imparato a ... volare ! Ma la voglia di vederla diversa ,migliore la mia terra ,NON e" ancora morta .
Come conquistare il cuore della mia gente , con metodo nuovo e sopratutto nella correttezza e nel rispetto di uomini e leggi? Cari Canosini ,una cosa e"certa, ci hanno ,anche i paesi vicini, lasciato alla coda !
GaribaldiGaribaldi
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