La salute comincia dalla tavola e passa dal gesto semplice di consumare ogni giorno almeno 5 porzioni tra frutta e verdura, pari a circa 400 grammi complessivi, come raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità, un obiettivo che, però, resta ancora lontano per molti pugliesi, mentre negli ultimi anni le famiglie hanno ridotto sensibilmente gli acquisti di ortofrutta, con effetti che riguardano non solo il comparto agricolo ma anche il benessere delle persone. In occasione della Giornata Mondiale della Frutta, Coldiretti Puglia richiama l’attenzione sulla necessità di riportare in un momento in cui il consumo di frutta e verdura continua a diminuire e cresce l’incidenza di sovrappeso e obesità. In Puglia quasi un adulto su due è in eccesso di peso e anche tra i più piccoli il fenomeno resta preoccupante, a conferma di quanto la prevenzione debba partire dalla tavola e da scelte alimentari consapevoli. Eppure i consumi restano insufficienti considerato che, secondo le analisi di Coldiretti, le famiglie acquistano oggi circa 40 chilogrammi di frutta e verdura in meno all’anno rispetto al passato e il consumo medio è sceso sotto la soglia dei 400 grammi quotidiani raccomandata dagli esperti, una tendenza che va invertita puntando sull’educazione alimentare e sulla valorizzazione dei prodotti freschi e di stagione. La Puglia si conferma la prima regione ortofrutticola d’Italia con 198 mila ettari coltivati, una produzione di 23 milioni di quintali e un valore della Produzione Lorda Vendibile che supera 1,2 miliardi di euro, oltre un terzo dell’intera produzione agricola regionale, un patrimonio costruito dal lavoro di migliaia di imprese agricole che custodiscono biodiversità, qualità e tradizione.
La biodiversità pugliese è straordinaria, perché oltre alle varietà più conosciute, il patrimonio regionale comprende numerose cultivar locali di fichi, uva, ciliegie, pesche, percoche di Loconia, albicocche e susine, molte delle quali tramandate da generazioni e fondamentali per la conservazione dell’agrobiodiversità. L’estate offre il meglio della produzione pugliese, quali pesche, nettarine, albicocche, susine, fichi, angurie, meloni e le prime varietà di uva da tavola arrivano quotidianamente nei mercati di Campagna Amica, raccolti a maturazione naturale e venduti direttamente dal produttore al consumatore. La frutta di stagione rappresenta un autentico concentrato di salute – è ricca di acqua, fibre, vitamine, antiossidanti e sali minerali che aiutano l’organismo a contrastare il caldo estivo, favoriscono l’idratazione e contribuiscono al corretto funzionamento dell’intestino e del sistema immunitario. Consumare prodotti raccolti al giusto grado di maturazione significa anche preservarne il gusto e le proprietà nutrizionali.
La scelta della stagionalità è anche una scelta sostenibile, perché acquistare frutta locale riduce le distanze percorse dagli alimenti, limita le emissioni legate ai trasporti e sostiene il reddito delle aziende agricole del territorio. Nei mercati di Campagna Amica, inoltre, il rapporto diretto con gli agricoltori permette ai consumatori di conoscere l’origine dei prodotti, ricevere consigli sulla conservazione ed evitare acquisti fuori stagione. Non mancano le curiosità, con l‘anguria, simbolo dell’estate pugliese, che è composta per oltre il 90% di acqua ed è tra gli alimenti naturali più indicati per reintegrare i liquidi persi con il caldo. I fichi, coltivati in Puglia fin dall’antichità, rappresentano invece una preziosa fonte naturale di fibre, non sono tecnicamente un frutto, ma un’infiorescenza carnosa chiamata siconio, con i piccoli “semini” che si avvertono sotto i denti in realtà i veri frutti della pianta. La coltivazione del fico caratterizza il paesaggio pugliese da millenni, mentre con circa il 70% della produzione nazionale, la Puglia è la capitale dell’uva da tavola, da cui partono grappoli destinati ai mercati di tutta Europa, grazie anche alla lunga tradizione di coltivazione nelle province di Bari e Taranto. La frutta estiva cambia colore e cambiano anche i nutrienti, come le albicocche che devono il loro colore arancione al beta-carotene, le ciliegie e le susine rosso-violacee sono ricche di antociani, mentre l’uva contiene polifenoli e altri composti antiossidanti. Per Coldiretti Puglia, la Giornata Mondiale della Frutta rappresenta quindi un’occasione per ricordare che scegliere frutta pugliese significa prendersi cura della propria salute, sostenere il lavoro degli agricoltori, difendere la biodiversità e mantenere vivo un comparto che rappresenta una delle principali ricchezze economiche e produttive della regione.



































