Grande attesa per il docu-film ‘Lino d’Italia – Storia di un itAlieno’, che andrà in onda su Rai Uno in prima serata mercoledì 8 luglio. Il documentario che racconta la vita e la carriera di Lino Banfi è in programmazione alla vigilia del 90° compleanno di Pasquale Zagaria. Nel progetto, scritto dallo stesso Banfi insieme a Marco Spagnoli che ha curato anche la regia, l’attore si racconta in prima persona anche attraverso filmati di repertorio, testimonianze inedite e una messa in scena teatrale e surreale. Dalle anticipazioni, il documentario mette in luce la straordinaria parabola artistica e umana di uno dei comici più amati dal pubblico italiano, Lino Banfi, simbolo di un’Italia popolare, generosa e autoironica. Protagonisti della scena sono due volti della stessa medaglia: Lino Banfi e Pasquale Zagaria – il suo vero nome – che si confrontano sul palco di un teatro immaginifico e sospeso nel tempo, attraversando insieme l’infanzia a Canosa di Puglia, gli anni della gavetta, gli incontri decisivi, la gloria cinematografica, l’amore per la famiglia e il successo televisivo, da “Stasera Lino a Un medico in famiglia”. Il documentario, girato principalmente nello splendido scenario del Teatro Petruzzelli di Bari, toccherà anche le città di Andria – dove Banfi ha frequentato il seminario – e Canosa di Puglia, il paese in cui è cresciuto e a cui è ancora profondamente legato.
A marzo scorso, a Bari Lino Banfi ha ricevuto il “Premio Bif&st arte del cinema”, con la seguente motivazione: “Ad un’artista che ha saputo farci ridere quando ce n’era bisogno e anche quando non lo sapevamo ancora, perché i suoi spettacoli, i suoi film non sono mai stati solo una maschera comica ma compagnia, rifugio, memoria. È un volto familiare che ritorna con quel modo tutto suo di stare in scena senza mai mettersi in posa, restando sempre autentico. Con una carriera partita dal teatro e costruita più sulla sostanza che sulle etichette, ha attraversato mode, generi e stagioni, non perdendo mai il rapporto con il pubblico, conquistato film dopo film, battuta dopo battuta, pausa dopo pausa. per tutte le volte in cui ci ha fatto ridere sul serio, commuovere senza retorica e riconoscere in mezzo allo schermo un pezzo di noi. A Lino Banfi il premio Bif&st arte del cinema.” Mentre, il 26 maggio scorso, al Teatro Kursaal di Bari nel corso della presentazione del libro “90, non mi fai paura!”, edito da Harper Collins, Lino Banfi ha focalizzato l’attenzione del pubblico dentro la storia dell’uomo prima ancora che del personaggio pubblico amato dagli italiani di più generazioni. con la sua figura che continua a essere legata alla memoria collettiva pugliese e italiana, alla stregua di altri attori storici della comicità nazionale.



































