“Nel corso del Consiglio Comunale del 7 luglio scorso , il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – spiega il segretario cittadino Daniele Serlenga – ha presentato un Ordine del Giorno con cui si chiedeva al Consiglio comunale di farsi portavoce presso la Regione Puglia, affinché venisse sospeso l’annunciato aumento dell’addizionale regionale IRPEF e si intervenisse, invece, attraverso una seria politica di riduzione degli sprechi e di efficientamento del sistema sanitario pugliese. Una proposta di buon senso, che mirava a tutelare le famiglie, i lavoratori e i pensionati, già fortemente penalizzati dall’aumento del costo della vita e da un servizio sanitario che continua a mostrare gravi criticità. Eppure, i consiglieri di opposizione del Movimento 5 stelle, lista civica Io Canosa (di cui alcuni appartenenti al PD sotto mentite spoglie) hanno espresso voto contrario. Ci chiediamo: come giustificano questa scelta ai cittadini canosini? Come si può chiedere ancora un sacrificio economico ai pugliesi quando, da anni, la sanità regionale non riesce a garantire servizi efficienti e tempestivi? Prima di aumentare la pressione fiscale, sarebbe stato doveroso – continua Serlenga – intervenire sulle inefficienze, sugli sprechi e su una migliore organizzazione delle risorse, proprio come chiedeva il nostro Ordine del Giorno. Il nostro territorio paga da troppo tempo un prezzo altissimo. I cittadini di Canosa e dell’intero territorio sono costretti sempre più spesso a rivolgersi a strutture sanitarie lontane, in molti casi anche fuori regione, affrontando pesanti costi economici, disagi organizzativi e un inevitabile carico emotivo per le famiglie. Emblematica è la vicenda del Centro Risvegli. Era il 2011 quando il governo regionale a guida centro sinistra ne annunciava la realizzazione presso il nostro ospedale. A distanza di oltre quindici anni, quell’impegno è rimasto soltanto un annuncio. Nel frattempo, anziché assistere a un potenziamento dei servizi, continuiamo a registrare una progressiva riduzione del personale medico e un impoverimento dell’offerta sanitaria del nostro presidio ospedaliero. Fratelli d’Italia continuerà a sostenere che il diritto alla salute non può trasformarsi nell’ennesimo pretesto per aumentare le tasse ai cittadini. Prima si eliminino gli sprechi, si renda efficiente il sistema sanitario e si garantiscano servizi all’altezza delle esigenze della comunità; solo dopo – conclude Serlenga – si potranno chiedere eventuali sacrifici ai contribuenti”.

































