LETTERA APERTA al Sindaco Malcangio e all’assessore Di Nunno
Nei giorni appena passati abbiamo assistito anche attraverso le immagini social ad un violento nubifragio che ha interessato ed aggredito il territorio canosino con violenza smisurata arrecando numerosi danni primi fra tutti la pavimentazione in Via Puglia -angolo Fabrizio Rossi:il preliminare e doveroso ringraziamento va’ alle Associazioni di Volontari della Protezione Civile che si sono prodigati con vero spirito di servizio; al primo cittadino e all’assessore al ramo invece una doverosa critica: leggo sul sito istituzionale dell’ente un grazie ai tecnici e agli operatori volontari per l’importante servizio prestato, una comunicazione sui lavori di ripristino e manutenzione delle diverse zone della città interessate. Null’altro a parte qualche foto.
Eppure
di recente è stato approvato il Piano di protezione Civile Comunale, un documento importante con 12 aree di intervento, perché rappresenta lo scenario di evento e di rischio, la sua struttura organizzativa e le modalità di intervento. Esso documento censisce i rischi del territorio e stabilisce le procedure operative di primo soccorso.
OCCORRE INTERROGARSI SU “CIO’ CHE PUO’ CAMBIARE” IN SEGUITO AD EVENTI AVVERSI
OCCORRE CONDIVIDERE UNA CULTURA DELLA PROGRAMMAZIONE
OCCORRE CONDIVIDERE UNA POLITICA PARTECIPATA PER UNA CORRESPONSABILITA’ COLLETTIVA
OCCORRE IL COINVOLGIMENTO DI TUTTI I CITTADINI ATTORI PRINCIPALI IN UN PROCESSO DI PARTECIPAZIONE SOLIDALE
OCCORRE UN MODELLO DI GOVERNANCE CHIARA E TRASPARENTE
IL PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE DEVE ESSERE UN ATTO CONCRETO DI REPONSABILITA’ COLLETTIVA E NON UN MERO ADEMPIMENTO BUROCRATICO
VOGLIAMO CONOSCERE:
QUALI SONO LE RISORSE PRESENTI
QUALI LE INFRASTRUTTURE E I PUNTI NEVRALGICI
QUALI SONO I REFERENTI DA COINVOLGERE IMMEDIATAMENTE
NICOLETTA LOMUSCIO– CONSIGLIERA COMUNALE DI MINORANZA
































