Un susseguirsi di emozioni nel corso della Festa di San Sabino, Patrono di Canosa di Puglia, organizzata come da tradizione consolidata dall’Associazione “Il Ponte dei Canosini di Torino”, presieduta da Pasquale Valente, unitamente ai tesserati, la scorsa domenica 14 giugno. Tra i momenti salienti della giornata celebrativa il convegno tenuto da Mons. Felice Bacco su “Iconografia e devozione sabiniana ad Orvieto” . Il culto per San Sabino ad Orvieto è da collegare ai Benedettini, in quanto fu contemporaneo e confidente di San Benedetto da Norcia che incontrava con una certa periodicità a Montecassino, come racconta Papa San Gregorio Magno nei suoi “Dialoghi”. I monaci benedettini ebbero lo “jus patronatus” della Chiesa di San Giovenale nel quartiere medievale di Orvieto fino all’arrivo dei Guglielmiti. La venerazione del santo, ricordato nei Dialoghi di Papa Gregorio Magno come amico di San Benedetto da Norcia, risulta infatti particolarmente significativa nell’ambito della tradizione monastica benedettina. Inoltre, altre fonti riportano “la possibile diffusione del culto attraverso reti devozionali e famiglie longobarde lungo i percorsi della cosiddetta via Micaelica, che collegava i principali luoghi di pellegrinaggio medievali del centro-sud Italia.”
Alla comunità canosina residente a Torino è giunto il messaggio del Vescovo della Diocesi di Andria, Mons Luigi Mansi che haapprezzato l’impegno della Associazione il Ponte dei Canosini di Torino come “segno di fedeltà alle vostre origini per cui vi incoraggio a continuare con coraggio e generosità il cammino intrapreso. Considero la vostra festa una bella tradizione da custodire,, coltivare e consegnare alle nuove generazioni. Auguro a tutti una bellissima festa!”. Al termine del convegno è seguita la cerimonia di consegna del riconoscimento “Canosino dell’Anno 2026” all’avvocato Vincenzo (Enzo) Princigalli “Grande Amico dell’Associazione ‘Il Ponte dei Canosini di Torino’, l’uomo che non ci fa sentire stranieri nella nostra amata Canosa” che si è svolta all’interno del Castello di Lucento ex-Residenza Sabauda, nella Città Metropolitana di Torino, alla presenza del pubblico, tra il quale molti concittadini giunti da più parti d’Italia, e delle autorità tra le quali il Consigliere Regionale Piemontese Daniele Valle, il Presidente della Federazione Casa Puglia Luigi Ratclif e il Presidente del Comitato Premio Diomede, Angela Valentino .
Emozionato l’avvocato Enzo Princigalli che ha salutato e ringraziato gli intervenuti : “Sono Onorato per questo riconoscimento che considero di valore immenso perché sottende la stima e l’affetto autentico nei miei confronti di una Comunità che ama profondamente le proprie radici e continua a mantenere saldo il legame malgrado la lontananza. Ringrazio il Presidente Valente, Lucrezia Valentino, Vincenzo Di Muro, Carlo Acquaviva e tutti gli Amici della Associazione, i rappresentanti delle Istituzioni presenti, il mio fraterno Amico Nunzio Valentino ed il Maestro Peppino Di Nunno che mi ha permesso di omaggiare i canosini di Torino con preziosi documenti frutto di sue ricerche storiche. Dedico il premio al compianto di Clemente Cirillo, ad un anno dalla sua scomparsa, il cui ricordo è sempre vivo tra noi”. Momenti di preghiera e riflessione durante la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa dei Santi Bernardo e Brigida,officiata da Mons. Felice Bacco, parroco della Cattedrale di San Sabino di Canosa di Puglia. La Festa a Torino si è conclusa con il pranzo conviviale, i ringraziamenti da parte del presidente Pasquale Valente e le foto di rito, a suggello di un altro incontro partecipativo e di condivisione della comunità canosina nel capoluogo piemontese.
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