Cari ragazzi e ragazze,
sulla notte prima degli esami è già stato scritto tanto, cantato tanto, ballato tanto; parole dolci e belle che rispecchiano tutte le emozioni che precedono gli esami, le vostre ansie e paure, le vostre speranze e angosce su questo atteso e sofferto passo della vostra giovane vita. Io però vorrei farvi gli auguri per il dopo gli esami. Gi esami certamente non definiscono chi siete, ma sono la soglia che vi permette il passaggio verso la maturità, la vostra realizzazione personale.. Si perché dopo gli esami siete voi e i vostri sogni, le vostre speranze e i vostri desideri, la vostra vita che si apre a nuovi orizzonti che voi dovete percorrere con le vostre forze, che avvicinerete con le vostre scelte. Non abbiate paura di affrontare le domande che portate nel cuore anzi come scriveva il poeta Rainer Maria Rilke ad un giovane ragazzo che stava scegliendo di iniziare a fare lo scrittore “Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e cerca di amare le domande… Non cercare ora le risposte che non possono esserti date… Vivi le domande ora. Forse, così, un giorno lontano, a poco a poco, senza accorgertene, ti troverai a vivere la risposta” . Diffidate di chi vi offre risposte e soluzioni facili e pronte, senza sacrificio, senza la fatica della ricerca e del cammino, perché la bellezza e la felicità a volte costano fatica, rinunce e sacrifici, ma riempiono il cuore. Godetevi ogni attimo della vostra vita costruendo il vostro futuro con pazienza e perseveranza senza cedere alle logiche dell’egoismo e della sopraffazione. Siate la tenerezza e la gentilezza di cui questo mondo stanco e incattivito ha bisogno per ricominciare. Vi lascio con le parole della prima strofa della canzone Sogna ragazzo Sogna di Roberto Vecchioni:
“E ti diranno parole rosse come il sangue
Nere come la notte
Ma non è vero, ragazzo
Che la ragione sta sempre col più forte
Io conosco poeti
Che spostano i fiumi con il pensiero
E naviganti infiniti
Che sanno parlare con il cielo
Chiudi gli occhi, ragazzo
E credi solo a quel che vedi dentro
Stringi i pugni, ragazzo
O non vive più
Non lasciargliela vinta neanche un momento
Copri l’amore, ragazzo
Ma non nasconderlo sotto il mantello
A volte passa qualcuno
A volte c’è qualcuno che deve vederlo
Sogna, ragazzo sogna
Quando sale il vento
Nelle vie del cuore
Quando un uomo vive
Per le sue parole”
Fate vostre queste parole, con l’augurio di una buona vita.
Don Antonio Turturro



































