A 11 anni dalla morte di Paola Clemente, a 10 anni dall’approvazione della legge 199, la strage continua. “SFRUTTAMENTO E CAPORALATO, UNA QUESTIONE NAZIONALE” è il titolo dell’iniziativa in calendario lunedì 13 luglio, a partire dalle ore 18.30, ad Andria per tenere accesi i riflettori su una delle più gravi piaghe del comparto agricolo italiano. Dietro le inchieste e gli arresti emergono spesso condizioni di lavoro inaccettabili: paghe insufficienti, orari estenuanti, contributi previdenziali inesistenti o versati solo in parte, contratti irregolari e, nei casi più gravi, lavoro completamente in nero. A ciò si aggiungono situazioni abitative degradanti che costringono molti braccianti a vivere in condizioni incompatibili con la dignità umana. Per contrastare lavoro nero e sfruttamento dei lavoratori, in particolare in agricoltura, di fondamentale applicazione la legge 199, nota anche come legge sul caporalato, approvata il 29 ottobre 2016 che quest’anno compie dieci anni di vita. Di questo si discuterà durante l’iniziativa di lunedì 13 luglio ad Andria, città dove è morta di lavoro Paola Clemente, bracciante che per 3 euro l’ora partiva da San Giorgio Jonico e andava a lavorare nelle campagne del nord barese in condizioni disumane. L’iniziativa che si svolgerà in Largo Grotte, davanti al murale dedicato a Paola Clemente, si aprirà con un monologo dal titolo “Il pane e la croce” tratto dallo spettacolo teatrale “Padrone mio”, testo di Savino Lasorsa. A seguire “Paola”, canzone sulla storia di Paola Clemente, testo e musica di Gerardo Tango, tratta dall’album “Tempio instabile”. Dopo i saluti del Segretario Generale Cgil Bat, Michele Valente, interverranno: Giovanna Bruno, Sindaca di Andria; Luca Lopomo, Sindaco di Crispiano; Giuliano Foschini, Giornalista; Gigia Bucci, Segretaria generale Cgil Puglia; Francesco Paolicelli, Assessore all’Agricoltura Regione Puglia; Silvia Guaraldi, Segretaria Flai Cgil Nazionale.


































