Avvicinare i cittadini, e in particolare le nuove generazioni, al valore autentico del cibo made in Italy, partendo direttamente dalla terra e dal lavoro degli agricoltori. È questo l’obiettivo dell’iniziativa “In Campagna nasce il Made in Italy”, promossa da Fondazione Campagna Amica e Filiera Italia, un percorso diffuso su tutto il territorio regionale, in programma fino al 19 aprile, che in Puglia coinvolge i mercati di Campagna Amica con attività didattiche, laboratori esperienziali e momenti di incontro tra produttori e consumatori. A Bari dalle oire 10,30, presso il Mercato coperto metropolitano di Campagna Amica in via Bernardini, si terranno dimostrazioni e degustazioni dedicate alla trasformazione dei prodotti cerealicoli, dalla farina alla pasta fino al pane, con momenti di show cooking e bruschettata in diretta. Nella stessa giornata, a Lecce nel mercato coperto di via 95° Reggimento Fanteria, proseguiranno le visite guidate tra gli stand con degustazioni e approfondimenti dedicati alla filiera produttiva e all’origine delle tipicità locali. A Brindisi, nel mercato coperto di via Appia 226, a partire dalle ore 10, sarà invece protagonista il miele, con un laboratorio dimostrativo che, grazie a un’arnia didattica, permetterà di conoscere da vicino il lavoro delle api e il processo di produzione. A Foggia al mercato di Campagna Amica di via Monsignor Lenotti, 61, sono protagonisti 60 studenti della scuola secondaria “Marconi”, coinvolti in una visita guidata e in un laboratorio dedicato al latte e ai formaggi, per scoprire dal vivo il percorso che porta dal campo alla tavola.
Sarà l’occasione per festeggiare l’approvazione definitiva del disegno di legge sui reati agroalimentari segna un passaggio di grande rilievo per il nostro ordinamento. Dopo 11 anni di attesa, arriva finalmente un impianto normativo più moderno ed efficace, capace di affrontare la crescente complessità delle frodi nel settore agroalimentare. Si tratta di una riforma che nasce anche dal lavoro della Fondazione Osservatorio Agromafie insieme a Coldiretti e che rappresenta una svolta concreta nella lotta ai crimini agroalimentari, rafforzando la difesa del Made in Italy e la credibilità del sistema produttivo. Il provvedimento interviene in modo diretto sulla tutela della filiera, riconoscendone il valore economico, sociale e culturale, e aggiornando gli strumenti penali rispetto alle nuove forme di criminalità. In particolare, l’inasprimento delle pene nei casi legati a programmi criminali organizzati consente di colpire con maggiore efficacia le attività sistematiche che oggi costituiscono il cuore delle agromafie. È un risultato importante anche sul piano culturale, perché ribadisce un principio chiaro: il cibo non è una merce qualsiasi, ma un bene che va tutelato con strumenti adeguati, nell’interesse della sicurezza dei cittadini e della concorrenza leale tra le imprese. Le attività proposte mirano a rendere i consumatori più consapevoli, offrendo strumenti concreti per riconoscere i prodotti autentici del Made in Italy e comprendere il valore delle filiere agricole locali. L’iniziativa contribuisce inoltre a rafforzare il rapporto diretto tra chi produce e chi acquista, valorizzando le realtà agricole del territorio.


































