Leggo da più parti degli auguri formulati ai due neoeletti Consiglieri Provinciali della BAT facenti parte del Comune di Canosa di Puglia. A tal proposito ritengo fare alcune considerazioni in merito, riportando di seguito ciò che è accaduto. In data 3 febbraio 2026 , 11 consiglieri Provinciali della BAT si sono dimessi, (tra questi due consiglieri di Canosa, Michele Vitrani e Giovanni Suriano) contestando l’operato del Presidente della Provincia BAT e di conseguenza non votando il Bilancio; Tale gesto è stato enfatizzato, ad unanimità da rappresentanti del Centro Destra, e Centro Sinistra;
Successivamente alle dimissioni dei consiglieri provinciali, il Presidente della Provincia Lodispoto convocava le nuove elezioni provinciali per il 12 aprile 2026, ove in tale data venivano presentate una lista di centro sinistra, una lista di centro destra e una lista civica. Il risultato ottenuto è di numero 6 consiglieri provinciali di centro destra, 5 di centro sinistra e 1 civico. A tale risultato abbiamo assistito a tutta una serie di interventi politici, che vanno per un verso congratulandosi con i consiglieri eletti (tra questi i 2 di Canosa) e per un altro verso, a interventi di rappresentanti politici altolocati, di centro destra e centro sinistra, gridando allo scandalo per il sistema elettorale che non permette al presidente della provincia di sfiduciarlo e mandarlo a casa.
In pratica, nella consigliatura provinciale precedente, tutti i consiglieri si sono dimessi (su indicazione di altolocati rappresentanti politici di centro destra e centro sinistra), per disaccordo con il presidente Lodispoto, non votando di conseguenza il bilancio. Nelle nuove elezioni provinciali sia il raggruppamento dei partiti di centro destra che il raggruppamento dei partiti di centro sinistra si sono ripresentati con proprie liste, con la ricandidatura della maggior parte dei consiglieri provinciali uscenti. Risultato, abbiamo dopo le elezioni, lo stesso presidente in carica e la maggior parte dei consiglieri dimessosi, nuovamente in carica.
In conclusione, si sono spesi soldi dei contribuenti per nuove elezioni, per trovarsi nella stessa condizione politica di prima.
A tal proposito abbiamo assistito a dichiarazioni dell’onorevole Boccia deputato del PD : “Questo sistema di voto, che allontana le Province dai cittadini, sta mostrando tutti i suoi limiti: chi oggi si fa eleggere in questo consiglio senza prendere nettamente le distanze dalla presidenza, si assume una responsabilità politica piena e diretta, rispetto a ciò che sta accadendo sul territorio”.
Mentre, le dichiarazioni dell’ europarlamentare Fratelli d’Italia, Ventola : “Il centrodestra unito ha ottenuto un risultato importante nelle elezioni per il Consiglio provinciale della BAT, eleggendo sei consiglieri, uno in più rispetto alla tornata precedente. Un dato politico chiaro, che conferma il radicamento e la forza della nostra coalizione sul territorio e che ci vedrà esercitare una ferma opposizione all’attuale presidente”.
Il senatore Damiani( F.I.) ha dichiarato : “I risultati delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Barletta Andria Trani consegnano un segnale politico chiaro: il centrodestra è la coalizione di riferimento del nostro territorio, ottenendo la maggioranza relativa dei seggi”.
Inoltre va precisato che il consigliere provinciale in più al centro destra, non è altro che un consigliere di F.I. che nelle scorse elezioni si era presentato nelle liste opposte al Centro destra pur essendo di Forza Italia, con la conclusione che il risultato di oggi non è altro che lo spostamento di un consigliere di FI eletto in passato nelle file del centro sinistra, che nelle ultime elezioni si è presentato nel centro destra.
Alla luce di tali dichiarazioni euforiche da parte del Centro destra, e di distanza di queste elezioni da parte del centro sinistra, viene spontaneo fare alcune considerazioni politiche:
-Prima di far dimettere i consiglieri provinciali in carica, come mai non è stato valutato politicamente ciò che poteva accadere (il presidente della provincia, Lodispoto che non si dimette)?
– Se vi era una protesta nei confronti del presidente della provincia BAT, con la conseguenza di dimissioni di 11 consiglieri provinciali su 12 che necessità vi era di ripresentare le liste per il nuovo consiglio provinciale se di fatto non cambiava nulla?
– Allo stato attuale, al di là degli auguri ai consiglieri provinciali eletti, e dei proclami fatti, da rappresentanti politici di Centro destra, e centro sinistra, cosa cambia rispetto al passato?
-Se davvero i partiti di centro destra e di centro sinistra volevano VERAMENTE dare un segnale politico, non sarebbe stato meglio (e soprattutto COERENTI con le dimissioni) non presentare alcuna lista in segno di protesta, considerato che manca meno di un anno alla fine della legislatura?
Ritengo che al di là dei proclami del Centro destra e delle prese di distanza del Centro sinistra per meri fini elettorali, che francamente non appassionano più nessuno (tranne i diretti interessati), sarebbe opportuno non continuare a giocare sulla pazienza e soprattutto sulle tasche dei cittadini, stanchi di assistere a giochetti politici, proclami elettorali, video e selfie, che non hanno nulla a che fare con gli interessi del nostro comune e della Provincia.
Arch. Gianfranco Merafina



































