Nelle scorse settimane la Regione Puglia ha diffuso i dati sulla ripartizione dei fondi per le “Aree Interne”, un piano da quasi 74 milioni di euro destinato a contrastare lo spopolamento e a potenziare i servizi nei territori più fragili. Guardando la mappa, la Provincia BAT e la Città di Canosa di Puglia
appaiono in rosso e arancione: per la burocrazia regionale siamo un “Polo”, ovvero una città capofila autosufficiente, ricca di infrastrutture e servizi, e quindi esclusa da questi finanziamenti. Come Comitato Cittadino, rispondiamo alla Regione e all’Amministrazione Comunale con una domanda molto semplice: in quale realtà parallela vive la burocrazia barese? I dati reali dell’ISTAT raccontano una storia drammaticamente diversa da quella dei palazzi regionali: Canosa di Puglia si sta
spopolando a ritmi impressionanti, anno dopo anno. I nostri giovani fuggono, le nascite sono ai minimi storici, e la città ha perso migliaia di residenti nell’ultimo decennio. Se le persone vanno via, è perché mancano le condizioni per restare: la sanità territoriale è ridotta ai minimi termini, i collegamenti per studenti e pendolari sono inefficienti e scarseggiano le opportunità di sviluppo economico legato al nostro immenso patrimonio archeologico e culturale. Siamo davanti a un
paradosso inaccettabile: Veniamo esclusi dai fondi per le Aree Interne perché, secondo i criteri ministeriali della SNAI, non saremmo un territorio marginale. Al tempo stesso, pur essendo considerati un “Polo urbano”, non riceviamo i servizi di prossimità e i finanziamenti strutturali che spetterebbero di diritto a una città di questa importanza storica e geografica. Se Canosa non ha diritto ai fondi per le aree interne perché classificata diversamente, allora pretendiamo di sapere
quali canali di finanziamento alternativi (PNRR, PUI, Fondi FESR) la politica stia attivando per fermare l’emorragia demografica della nostra città. Non accetteremo che Canosa rimanga intrappolata in un limbo: considerata troppo “ricca” sulla carta per essere aiutata, ma lasciata svuotare nei fatti nell’indifferenza delle istituzioni. Se per la Regione non siamo un’area interna marginale, allora dove sono i finanziamenti alternativi e prioritari che ci spetterebbero di diritto? Ci
rivolgiamo direttamente a tutti i consiglieri regionali eletti nella BAT: la nostra comunità sta perdendo giovani, futuro e opportunità commerciali. Se ci siete, battete un colpo! Pretendiamo risposte concrete su come intendete difendere questo territorio a Bari e quali risorse reali state portando per
valorizzare il turismo e i servizi a Canosa. Il tempo delle classificazioni sui grafici è finito, servono i fatti.
Comitato Canosa Bene Comune- Presidente Michele Marcovecchio




































