La notizia è di quelle di valore straordinario per la città di Andria, per tutta la Diocesi , per tutto il mondo civico e per quello del clero:don Vito Miracapillo ha ottenuto la cittadinanza onoraria dello Stato di Pernambuco del Brasile, situato nella regione del Nordest. A diffondere la notizia ricevuta direttamente da don Vito,
l’attivista civico Savino Montaruli, profondamente legato allo stesso presbitero da amicizia personale ed attività sociale. Queste le parole di Montaruli: “felicissimo e davvero commosso per il riconoscimento che il Presidente dell’Assemblea Legislativa dello Stato di Pernambuco ha direttamente comunicato telefonicamente a don Vito. Un voto unanime dell’Assemblea che ha riconosciuto a don Vito il titolo di Cittadinanza onoraria dello Stato di Pernambuco dove don Vito ha svolto
la missione di ‘fidei donum’. La storia di impegno missionario di don Vito Miracapillo meriterebbe di essere profondamente conosciuta e divulgata –
prosegue Montaruli – così come nessuno deve dimenticare che lo stesso presbitero venne espulso perché difendeva gli sfruttati e gli ultimi, come ha
sempre fatto anche in qualunque sua missione sul nostro territorio.” Don Vito arrivò nel Pernambuco nel 1975, ma cinque anni dopo,
nel 1980, fu espulso per essersi schierato dalla parte dei braccianti, sfruttati dai latifondisti. Nel 1993, 8 anni dopo la fine della dittatura, gli fu revocato il divieto di mettere piede in Brasile. Nel 2011 la Presidente Dilma Rousseff concesse l’autorizzazione permanente per tornare a vivere nel Paese latinoamericano. Don Vito venne espulso nel 1980 per il suo coraggio, nonostante la sua giovane età di trentacinquenne, dal Presidente João Figuereido con la motivazione che
lo “straniero” non può esercitare attività di natura politica né immischiarsi direttamente o indirettamente negli affari pubblici del Brasile”. Espulso perché voleva lottare per difendere i diritti dei suoi parrocchiani.“Potrei continuare a scrivere tantissimo sul valore dell’impegno di don Vito Miracapillo – conclude commosso Montaruli di ‘Io Ci Sono!’- ma sono storie già scritte e che semmai andrebbero raccontate alle nuove generazioni e diventare esempio divita. Oggi godiamo di questo riconoscimento esprimendo a nome di tutta la nostra comunità andriese le felicitazioni e il forte abbraccio ad una persona straordinaria, eccezionale, unica” . Don Vito Miracapillo, andriese di nascita, è stato alla guida dellaparrocchia di Gesù Liberatore a Canosa di Puglia dal 2003 al 2019 fino al 16 settembre celebrando la messa di saluto e ringraziamento alla comunità canosina .






































