Sempre più interesse e partecipazione alle iniziative nell’ambito de “Gli incontri sul Mediterraneo”, alla sesta edizione, quest’anno sotto il claim: “il richiamo alle Tradizioni come motore di rigenerazione e sviluppo”, la Città di Canosa di Puglia ha ospitato lo scorso 21 giugno una delegazione di turisti di Corato guidata dalla professoressa Porzia Volpe. Per gli onori di casa ed i saluti istituzionali sono intervenuti l’assessore alla cultura e turismo Cristina Saccinto e la consigliera comunale Antonia Sinesi, sostenitrice e promotrice dei PAT. Luogo di ritrovo e accoglienza sotto la folta chiomadel gelso, tra i prodotti agroalimentari tradizionali d iCanosa di Puglia all’interno del parco archeologico del Mausoleo Bagnoli, sul tracciato della Via Traiana. A pochi chilometri dal Ponte romano sul fiume Ofanto, il Mausoleo Bagnoli, edificio non integro, è una tomba definita a podio o a tempio del III sec. d.C., a due piani, struttura in conglomerato cementizio, rivestito da una cortina laterizia.
Grande attenzione è stata riservata all’excursus sulle due piante di gelsi, una datata e l’altra piantumata in occasione della manifestazione “Il gelso: un albero che accoglie, una terra che racconta” per la IX Edizione della “Settimana della Biodiversità Pugliese–Agricoltura, Alimentazione e Ambiente”. Attraverso il QR code, acronimo di Quick Response code, posizionato sotto gli alberi è possibile ricevere informazioni sul gelso (Morus alba e Morus nigra), appartenente alla famiglia delle Moraceae, che è stato nella storia parte integrante del paesaggio pugliese. Introdotto insieme al baco da seta, ha sostenuto a lungo l’economia rurale attraverso la bachicoltura, offrendo lavoro e sostentamento a molte famiglie. Quest’anno è stato riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), in quanto è simbolo e custode di valori storici , culturali, ambientali e agricoli. A margine dell’incontro, gli ospiti hanno degustato la granita di gelsi neri, una tipicità per la sua consistenza granulosa, dal sapore delicato, preparata da una gelateria nel centro storico cittadino.
Tra i momenti salienti della giornata il laboratorio di “pasta fresca : la tradizione canosina degli strascinati di grano arso” come da programma incentrato su storie, attività e saperi che si tramandano nel tempo. “In cattedra” l’assessore Cristina Saccinto e la signora Lucia Pizzuto che hanno spiegato con la pratica, le tecniche per fare a mano gli strascinati di grano arso(PAT dal 2024), servendosi esclusivamente di un coltello, a punta rotonda, che li trascina sul tavoliere (piano di lavoro) senza rigirarli. Nella preparazione è stata utilizzata la farina di grano arso, dal colore scuro e dalle “intese note bruciate”, descritta come il “simbolo della cucina della sopravvivenza”, una peculiarità tipica del territorio in quanto era “ abitudine dei proprietari terrieri quella di lasciar raccogliere ai lavoratori, per uso personale, i chicchi di grano che rimanevano sul terreno dopo che i campi erano stati mietuti e bruciati per installare le nuove coltivazioni.” Il territorio di Canosa di Puglia si racconta attraverso spazi vivi di comunità intrisi di contaminazioni gastronomiche e rurali, con i suoi testimonial e le loro esperienze autentiche, mediante contatti diretti in uno scambio culturale e coinvolgente teso alla esplorazione delle tradizioni per preservare e promuovere l’identità locale e trasformarle in leve strategiche di sviluppo e marketing. Mentre, è stato comunicato che il 30 giugno, in occasione della Giornata della Bandiera del Mediterraneo, tutti i comuni insigniti, tra i quali Canosa di Puglia esporranno la bandiera, per aumentare la consapevolezza sullo stato di salute del Mare Nostrum e sui pericoli che lo minacciano.











































