È stato siglato l’accordo integrativo per i medici del 118, un importantissimo risultato anche per la comunità canosina. Grazie al lavoro dell’assessore alla sanità Pentassuglia esortato dai consiglieri regionali del Partito Democratico: De Santis e Minerva, è stato siglato un accordo integrativo per i medici che operano nel 118. La Regione investirà ben 24 milioni di euro, un importante aiuto sopratutto per le comunità interne, come quella canosina. Era un impegno preso in campagna elettorale e poi in Consiglio Comunale dal Partito Democratico quando si era paventata la chiusura notturna della postazione medica del 118. Questo pericolo non c’è più, adesso, nel rispetto del piano sanitario verrà dato il giusto e meritato riconoscimento a quei medici in prima linea nelle emergenze. “Voglio ringraziare il consigliere regionale Domenico De Santis per aver ascoltato l’emergenza del nostro territorio – ha dichiarato il segretario cittadino Pasquale Alfieri – e per aver messo in campo una soluzione tempestiva e concreta. Questo accordo consentirà alla nostra città di avere la piena funzionalità per il futuro della postazione medica del 118. È un risultato importante che rafforza il diritto alla salute dei cittadini e delle cittadine del nostro territorio”.
L’accordo che prevede un impegno di spesa per la Regione di 24 milioni di euro, in coerenza con quanto previsto dall’accordo collettivo nazionale, è stato siglato dall’assessore alla Salute Donato Pentassuglia, dal direttore del Dipartimento regionale Vito Montanaro e dalle organizzazioni sindacali FIMMG, SMI, SNAMI, F.M.T. Un accordo che, seppur legato ai vincoli dettati dal Piano di rientro, riconosce a pieno l’impegno dei medici che prestano servizio nel 118, tassello cruciale dell’assistenza in emergenza urgenza. E’ stato concordato che le ore siano equamente distribuite su tutto il personale in servizio nel limite delle 250 ore massime per medico. L’assessore Pentassuglia ha inoltre garantito l’uniforme applicazione dell’accordo su tutto il territorio regionale, stabilendo la vigenza a partire dal primo luglio scorso. Gli accordi aziendali dovranno essere sottoposti all’autorizzazione della delegazione trattante. Un risultato importante a cui si è giunti al termine di un confronto articolato e franco con le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale, reso possibile dal condiviso senso di responsabilità, e che concorrerà a garantire l’erogazione dell’assistenza di emergenza.

































