Interesse e partecipazione alla presentazione del saggio “Castel del Monte. Visita Guidata”, per Mario Adda Editore- 2026,, scritto da Luigi Di Gioia, esperto in patrimonio culturale e “storica” guida turistica abilitata, che si è tenuta lo scorso lunedì 13 luglio nella Villa Comunale di Canosa di Puglia, “ circondati da antiche epigrafi, preziosi capitelli ed eleganti rocchi di colonne in marmo e granito”. Nel corso della presentazione, inserita nel programma dell’Estate Canosina 2026, hanno preso la parola tra gli altri: Roberta Chiodo (presidente della Dromos.it, società cooperativa per la valorizzazione dei beni archeologici, culturali ed ambientali), che ha introdotto e ringraziato l’amministrazione comunale per la sensibilità alla cultura ; Cristina Saccinto (Assessore alla Cultura) che ha evidenziato la passione e la competenza dell’autore canosino per la storia, l’arte e la valorizzazione del territorio. Davanti ad un folto pubblico , il professor Sabino Facciolongo, docente di lettere dell’IISS “E. Fermi/L. Einaudi” di Canosa di Puglia ha dialogato con Luigi Di Gioia, autore della prima pubblicazione, della nascente collana “Visita guidata” della storica casa editrice barese che sarà dedicata alla scoperta di molteplici luoghi culturali della BAT e della Puglia. “Castel del Monte. Visita Guidata” non si presenta come una classica guida, focalizza l’attenzione sui luoghi e sulle persone esperte chiamate in causa dall’autore, attraverso un racconto che si “costruisce assieme, pagina dopo pagina, stanza dopo stanza”. Tra gli obiettivi dell’autore quello di andare oltre i consueti luoghi comuni, per approfondire gli aspetti storici, architettonici e artistici del Castel del Monte, di questa “affascinante e fantastica costruzione” che si erge dominando il mar Adriatico dall’avamposto della Murgia, voluta e fatta erigere dallo ‘stupor mundi’ Federico II di Svevia. ”Curiosando, osservando, interrogando”, il saggio “Castel del Monte. Visita Guidata” si presenta come un testo assolutamente scientifico ma divulgativo, bello e mai banale collegando più volte la sua narrazione alla storia e all’archeologia canosina, città amata e conosciuta profondamente dall’autore. Nel finale della presentazione, Luigi Di Gioia ha anticipato che all’interno della stessa collana ci sarà un contributo su Canosa di Puglia, rispondendo alla invitante esortazione dell’assessore alla cultura “di non dimenticare il suo amato paese.” L’incontro si è concluso in un clima di gioia e condivisione di interessi per le bellezze del territorio con le foto di rito e il firmacopie .



































