Il Premio Cimitile 2026 all’opera di Natasha Luigia Antonino intitolata “Stratigrafia archeologica e cultura materiale. I manufatti ceramici del complesso catacombale tardoantico di Canusium: produzione, commercio, funzioni”, per Edipuglia, quale “Migliore Opera edita di archeologia e cultura artistica in età Paleocristiana e Altomedievale” . La cerimonia di consegna si è svolta lo scorso 20 giugno sul palco allestito nel complesso delle Basiliche paleocristiane di Cimitile , dove sono stati consegnati i campanili d’argento ai vincitori della XXXI Edizione del Premio. La rassegna letteraria è organizzata dall’omonima Fondazione, presieduta da Felice Napolitano e il supporto dei soci fondatori Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Cimitile, Associazione Obiettivo III Millennio. “Il Premio è un esempio virtuoso che valorizza il merito e la diffusione della conoscenza, guardando al futuro senza dimenticare la propria storia”. – Ha tra l’altro dichiarato Francesco Giorgino , Presidente del Comitato Scientifico del Premio Cimitile “un patrimonio culturale che continua a rinnovarsi, mantenendo salde le proprie radici”
L’opera “Stratigrafia archeologica e cultura materiale. I manufatti ceramici del complesso catacombale tardoantico di Canusium: produzione, commercio, funzioni” della dottoressa Natasha Luigia Antonino riporta le indagini condotte nel complesso catacombale di Canusium, all’interno di cinque nuclei ipogei di committenza cristiana ‒ quattro destinati a gruppi ristretti e/o familiari e uno di carattere comunitario ‒, databili tra la metà del IV e la metà del VI secolo d.C., che hanno portato al rinvenimento di numerosi reperti ceramici, tra contenitori e lucerne. I manufatti analizzati sono stati rinvenuti nel corso delle campagne di scavo archeologico condotte tra il 2004 e il 2006 dall’Università degli Studi di Bari A. Moro e tra il 2016 e il 2021 dall’Ispettorato per le Catacombe della Puglia – Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Le attestazioni ceramiche, analizzate in stretta relazione con i dati stratigrafici, hanno beneficiato delle informazioni cronologiche e interpretative derivanti dall’integrazione dei dati, permettendo non solo di determinare l’uso (o riuso) pratico dei manufatti, ma anche di indagarne i significati simbolici, rituali e comunicativi all’interno dei contesti di rinvenimento. Inoltre, l’analisi dei reperti è stata condotta adottando un approccio interdisciplinare, che ha integrato le consuete metodologie di documentazione archeologica con analisi archeometriche. Tale impostazione ha consentito una più approfondita comprensione delle produzioni ceramiche e delle dinamiche economiche e commerciali, offrendo nuove prospettive sulle relazioni e interazioni tra diverse aree geografiche.
La cerimonia di consegna del Premio Cimitile 2026 , registrata dalla produzione televisiva Melos International di Dante Mariti, andrà in onda il 7 luglio su Rai 2 in seconda serata .



































