Una torta celebrativa “1976-2026 VA-VB REUNION”, un video per un viaggio ‘indietro nel tempo’ di Luciano Reibaldi, una colonna sonora a firma di Sabino Reibaldi al pianoforte con la voce di Angelo Di Giulio, un segnalibro per ricordare momenti importanti e significativi degli anni scolastici 1971-1976, un pranzo conviviale tenutosi lo scorso 23 aprile a suggello della ricorrenza del 50° anno dopo il diploma di maturità conseguito al Liceo Scientifico ‘Enrico Fermi’ di Canosa di Puglia. All’arrivo, come allora in classe, il “fatidico” appello in ordine di registro per la VA: Astolfi Maurizio, Caporale Alfredo, Cecca Carlo, Coppola Roberto, Cugliari Tonia, Di Bari Lucia, Di Giulio Angelo, Di Molfetta Fausta, Fabiano Aldo, Iannuzzi Maurizio, Lagrasta Francesco, Lavacca Saverio, Nalin Gianna, Palmieri Nicola, Serra Sabino. Mentre, per la VB: Boccaforno Tina, Caporale Brigida, Di Gennaro Rosa, Di Nunno Michele, Lagrasta Mario, Paolucci Franco, Pinnelli Leo, Piscitelli Angela, Pistilli Sabina, Reibaldi Sabino.
“A cinquant’anni da quel 1976, anno in cui abbiamo conseguito il nostro diploma ci ritroviamo insieme. Mezzo secolo è passato: un tempo in cui abbiamo costruito carriere, famiglie e affrontato le sfide che la vita ci ha posto davanti. Un ricordo e un pensiero va ai nostri cari compagni di classe che ci hanno lasciato prematuramente in questi anni.Nel ricordo si fa ancora più forte quel legame di amicizia e stima reciproca maturate nel tempo tra i banchi di scuola all’interno dell’edificio di Via Santa Lucia a Canosa di Puglia. Spesso si pensa alla scuola come a un insieme di libri e voti, ma la verità, che appare chiara oggi, è che il gruppo classe è la vera spina dorsale della formazione umana. Se oggi siamo le persone che siamo, è grazie a quel ‘microcosmo’ che abbiamo abitato insieme. In questo cammino non siamo stati soli, e avremmo tanto voluto incontrare anche i nostri professori che portiamo nelle nostre menti e nei nostri cuori, insieme alle loro complicità e umanità, ai loro insegnamenti, al valore dei rapporti umani oltre il ruolo, alle loro eredità intellettuali davvero preziose. Una su tutte :‘Non è importante risolvere il problema, ma trovare il metodo più brillante’. Insegnamenti che sono andati ben oltre le equazioni, le espressioni, le funzioni, i problemi matematici e non solo. Ci hanno insegnato a cercare la bellezza nel pensiero, l’eleganza nelle soluzioni e il coraggio di guardare a cose da prospettive diverse. Ognuno di loro, con il proprio carattere e la propria sapienza, ha contribuito alla nostra formazione. Siamo stati l’uno lo specchio dell’altro in quegli anni delicati in cui si decideva chi saremmo diventati. Anche se i nostri volti sono cambiati e le nostre strade si sono divise, quel legame invisibile nato tra i banchi di scuola resta intatto. Probabilmente solo oggi abbiamo realizzato il senso della maturità : il momento in cui ci siamo affacciati alla vita adulta, passando dall’incoscienza alla responsabilità di costruire il nostro futuro che in un soffio (50 anni) è diventato passato, un groviglio di esperienze, conquiste, sconfitte e vittorie, ci auguriamo per tutti noi dal bilancio positivo e con numeri in crescita. Brindiamo a noi, alla nostra storia, ai nostri docenti maestri di vita e a quegli anni che ci hanno reso grandi.” E’ la dichiarazione congiunta e condivisa dai partecipanti nel corso della reunion cui ha fatto seguito il taglio della torta, le foto di rito che hanno concluso l’incontro all’insegna della “vera amicizia” resistente al tempo, alla distanza, al silenzio, in un ensemble di riflessioni, valori e tante emozioni indelebili.
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