Nel martedì che segue la solennità di Pentecoste si celebra la memoria della Madonna dell’Altomare in Andria e a Canosa di PugliA nella Chiesa di Gesù e Maria, retta dal Parroco Don Mario Porro. Solo ieri ci siamo posto il quesito delle radici del culto e, pur sapendo delle conoscenze storiche di Don Mario, abbiamo voluto comunicare e chiederlo a Don Antonio Basile per la Sua testimonianza vissuta per 22 anni come Rettore del Santuario dell’Altomare in Andria dal 1995 al 2017.E oggi 26 maggio ci porge il saluto al mattino: “al mattino alle 7,30 ho celebrato la Santa Messa nella Chiesa dell’Altomare”. Con i suoi vegliardi 81 anni riveste il ruolo di pro-Cancelliere” della Diocesi di Andria, come lo abbiamo incontrato nel 14 maggio scorso a Canosa nel redigere e leggere il verbale di riconsegna al culto della Chiesa di San Francesco e San Biagio.
Quando ero Maestro di Scuola ricordo di una mia alunna di nome Altomare e di una gentile Collega Altomare. Ci siamo recati venti anni fa ad Andria alla Chiesa dell’Altomare incontrando Don Antonio Basile, procurandoci una stampa nuova per l’Istituto San Giuseppe e l’amico Lodato per rinnovare l’immagine dell’edicola votiva dell’Altomare collocata all’esterno nel corridoio e curata con fiori. La ricerca storica votiva è quasi un pellegrinaggio nelle membra fragili e Don Antonio Basile ci comunica in sintesi le radici storiche dal suo vissuto ecclesiale.
“La tradizione vuole che nel 1588, il martedì dopo la Pentecoste fu rinvenuta per prodigio viva la bambina che era caduta nel pozzo nel Sabato di Pentescoste”. In ordine al culto trapiantato a Canosa dalla Chiesa di Andria Don Antonio Basile ci riporta la presenza autorevole del Vescovo di Andria Mons. Federico Maria Galdi, che abbiamo ritrovato in studio in questo mese mariano nella visita pastorale del 1884 della Chiesa della Passione, Rettoria della Cattedrale, nelle sue ritrovate radici francescane. “Il Vescovo Galdi aveva realizzato a sue spese un altare nella Chiesa dell’Altomare in Andria. Subentrando opere di restauro innovativo a cura di Magno, il Vescovo scrisse: “il mio altare portatelo alla Chiesa di Gesù e Maria in Canosa”, che Lui stesso aveva fondato nel 1886, riservando dei locali da episcopio per le sue visite”.
Rileggiamo con la foto dell’amico parrocchiano Francesco la lapide di fondazione della Chiesa posta in alto sul portale di ingresso, oggi decorato in festa dalle luminarie: D. O. M. QUESTO TEMPIO …IL VESCOVO FEDERICO MARIA GALDI CONSACRO’ CON SOLENNE RITO NELL’ANNO DEL PARTO DELLA VERGINE 1886. Ricorrono 140 anni dalla fondazione della Chiesa un tempo dedicata alla Madonna della Salette. Abbiamo contattato Mons Giuseppe Ruotolo in Andria autore di un libro, opera postuma, “Federico Maria Galdi” Vescovo di Andria dal 1872 al 1899. Riconoscimenti all’opera e grati per il dono di una copia che ci perverrà. Lo stesso Vescovo benemerito Galdi trapianta nella Chiesa di Gesù e Maria l’altare dalla Chiesa di Andria con il culto alla Madonna dell’Altomare, che presenta in fregio marmoreo lo stemma episcopale. In araldica familiare ed ecclesiastica ci sembra un lupo rampante con albero su cui vola una colomba.
In questa radici si rinnova il culto di Maria SS. dell’Altomare con i drappi azzurri mariani stesi ai balconi a decoro e gloria. Il Parroco Don Mario Porro ha promosso con catechesi in questi decenni il culto a Maria SS dell’Altomare che onoriamo in preghiera e fede in questo tempo tra affanni e gioie. Buona festa dell’Altomare!
Giuseppe Di Nunno






































