Applausi e apprezzamenti da più parti e dalla giuria per tutti i protagonisti della 4^ Edizione del “Canusium – Festival Teatro Antico”, che si è conclusa con le premiazioni nella serata di domenica 19 aprile scorso. Un week end a Canosa di Puglia dedicato alle rappresentazioni sceniche del teatro antico, un’occasione importante per valorizzare il lavoro, la passione e la dedizione degli studenti attraverso il dialogo tra classici, formazione e contemporaneità. Un evento, ideato e organizzato da FACTO – G.R. Consulting e promosso e sostenuto dal Comune di Canosa di Puglia, arricchito dalla masterclass di teatro tenuta dalregista-attore Nunzio Sorrenti nella mattinata di domenica scorsa attraverso un’esperienza formativa e di alto valore culturale per gli studenti che hanno dialogato e si sono confrontati tra loro provenienti da altre realtà scolastiche a livello nazionale. Una location incantevole come il Parco Archeologico “Battistero San Giovanni” ha ospitato gli spettacoli teatrali portati in scena dagli studenti : “Lo Ione”di Euripide dall’l.I.S.S. “Iris Versari” di Cesano Maderno (MB); “La Casina” di Plauto dal liceo “E.Fermi” di Canosa di Puglia ; “Le donne al parlamento” di Aristofane dall’l.I.S.S. “Federico II di Svevia” di Melfi ; “La Medea” di Euripide dall’Istituto Salesiano “S. Ambrogio Opera don Bosco” di Milano; “Elogio alla follia” di Ippolito, Eracle, Medea e Baccanti dal Liceo Classico “L. Pepe – A. Calamo” di Ostuni.
“““Quest’anno il festival è stato, prima di tutto, una sfida. – Esordisce così il direttore del Festival Leonardo Rinella nella dichiarazione rilasciata a margine degli spettacoli teatrali – L’interdizione del Teatro Lembo ci ha costretti a riorganizzare tutto in tempi rapidi e a trovare una soluzione alternativa. Non era scontato riuscirci, ma il fatto di essere riusciti nell’intento dimostra quanto questo progetto sia solido e quanto le persone coinvolte sappiano adattarsi quando serve davvero. Il tema di quest’anno è una mia deformazione professionale come formatore del mondo digital, ovvero mostrare una ‘disconnessione attraverso la connessione’. L’idea era molto semplice: provare a smontare lo stereotipo dei ragazzi sempre chini sul telefono, distratti, lontani dalla realtà. Quello che abbiamo visto qui è esattamente il contrario. Se esistono spazi veri, attività coinvolgenti, contesti che funzionano, i ragazzi quella testa la alzano. E quando la alzano, ci mettono dentro tutta l’attenzione che hanno. E la speranza è proprio questa, continuare a creare sempre più spazi così, che vadano oltre a sistemi progettati per catturare il nostro tempo, come smartphone, social e piattaforme. La cosa più importante per noi resta il lavoro delle scuole. Ogni anno questo festival prende forma grazie a loro, all’impegno che portano sul palco e alla qualità dei percorsi che costruiscono. È bello vedere tornare realtà come Cesano Maderno, i Salesiani, Melfi e le scuole di Canosa, che giocano in casa ma che ogni volta si distinguono per accoglienza e apertura. E allo stesso tempo siamo molto contenti di aver accolto una nuova scuola come Ostuni, che ha portato energia nuova e si è inserita subito nello spirito del festival. Un grazie – conclude il direttore Leonardo Rinella – a tutta l’organizzazione, che anche quest’anno ha dimostrato una grande flessibilità. Grazie al sindaco Vito Malcangio, all’assessora Cristina Saccinto, alla Fondazione Archeologica Canosina per il patrocinio, e ai cittadini di Canosa che hanno scelto di esserci e di sostenere questi ragazzi.”“”
Nei dettagli sono stati premiati: Miglior attore protagonista Luca Curci – Calino, La Casina (Liceo Enrico Fermi, Canosa di Puglia); Miglior attrice protagonista Beatrice Morreale – Creusa, Ione (Istituto Iris Versari, Cesano Maderno); Miglior attrice non protagonista Sofia Caporale – Pardalisca, La Casina (Liceo Enrico Fermi, Canosa di Puglia); Miglior attore non protagonista Samuele Fiana – Hermes / Vecchio, Ione (Istituto Iris Versari, Cesano Maderno). Per gli spettacoli: Premio Facto – Innovazione tecnica a Medea – Istituto Salesiano S. Ambrogio Opera Don Bosco, Milano; Premio Canusium – Miglior rappresentazione Elogio alla follia – Liceo Pepe Calamo, sez. classico (Ostuni); Spettacolo più aderente al testo originale Ione – Istituto Iris Versari, Cesano Maderno; Premio del Sindaco – Forza del contenuto sociale La Casina – Liceo Enrico Fermi, Canosa di Puglia; Premio Comune di Canosa di Puglia – Miglior lavoro corale Le donne al parlamento – I.I.S.S. “Federico II”, Melfi(PZ).
Cala il sipario alla 4^ Edizione del “Canusium – Festival Teatro Antico”, che anche quest’anno ha offerto ai giovani la possibilità di acquisire competenze e esperienze significative nell’ambito di un progetto collettivo che ha unito studenti da varie parti d’Italia giunti a Canosa di Puglia, la “piccola Roma” dove hanno ammirato il ricco patrimonio archeologico della città e degustato le prelibatezze eno-gastronomiche locali e al contempo hanno promosso tra espressività e creatività il teatro come strumento didattico, capace di rendere vivi i testi della tradizione greca e latina connessi all’attualità e alla socialità odierna.
Riproduzione@riservata



































