Partecipazione e confronto all’incontro con l’ingegnere Nunzio Valentino su “Geopolitica e Geoeconomia 2026”, tenutosi lo scorso 9 marzo all‘Università della Terza Età “Ovidio Gallo” di Canosa di Puglia . Un tema di grande attualità e interesse come ha detto nel prologo il presidente dell’UTE, Antonio Cioci presentando l’ingegnere Nunzio Valentino coautore del libro “Religioni, Geopolitica, Giubileo 2025 ” per Univers Edizioni, di recente pubblicazione su una summa geo-storica, geo-culturale e geo-politica, improntata all’anelito per un nuovo equilibrio di pace nel mondo.
“””In un mio recente scritto avevo affermato che la “Disuguaglianza” sociale ed economica, oggettivamente misurabile e soggettivamente percepita, è la somma delle differenze riscontrabili tra gli esseri umani, che pur nascono uguali agli occhi di Dio. Aggiungevo la realistica considerazione che la disuguaglianza mette a rischio le nostre Democrazie. – Esordisce così l’ingegnere Nunzio Valentino nel suo excursus – La disuguaglianza purtroppo è solo uno dei problemi che stanno rendendo di giorno in giorno più precaria, più pericolosa la vita di donne ed uomini del Pianeta Terra. Geopolitica e Geoeconomia non danno tregua agli ultimi della Terra obbligati a confrontarsi con guerre, fame, eccidi, inquinamento pericoloso per la salute, cambiamento climatico, territori labili dal punto di vista idrogeologico, tempeste e tifoni, desertificazione, innalzamento del livello medio marino ed inquinamento delle falde acquifere. Chi rimane senza una casa, un lavoro, chi non riesce a sfamarsi, a curarsi rischia anche il tutto che non ha, accetta viaggi di speranza o di morte su imbarcazioni fantasma sovraccariche. Non fanno più notizia i bambini, le mamme, i giovani che per un sogno di libertà trovano riposo eterno nel Mar Mediterraneo, le cui acque continuano a spiaggiare corpi esangui. Gli ultimi, sono sempre loro che muoiono, sono il” Quarto Stato “del Pianeta.
Nel dipinto di Pelizza da Volpedo del 1901 quarto stato era la classe contadina, ora Quarto Stato, ricordando il termine coniato nell’ ottocento e la rabbia della Rivoluzione Francese, indica la parte della Umanità emarginata , sfruttata ,uccisa come Hind Rajab , bambina palestinese di 5 anni . Straziante il ricordo, il monito al mondo di Sua madre: “I bambini di Gaza non chiedono pietà, chiedono il diritto di vivere, di dormire senza paura, di giocare senza bombe, di crescere, solo di crescere“. Sono i bambini che muoiono di freddo a Gaza ed in Ucraina, che convivono con la fame a Cuba, in Etiopia , in Sudan , nel Sahel . in Nigeria, sono i figli di chi aspetta una Pace che tarda ad arrivare, che si può solo sognare.
Michele Serra ha scritto per Repubblica un articolo dal titolo provocatorio ma illuminante: “State allegri, è solo la fine del mondo! “ Io credo che nel cuore di ogni donna e uomo sia vivo il bisogno di pace e penso che le guerre saranno superate , confido che la Umanità saprà evitare la fine anche se oggi una cosa è certa il nostro mondo ha perso i freni, è diventato il mondo del “liberi tutti”, le notizie spesso negative soverchiano la nostra capacità di comprensione, non sappiamo spesso giustificare quanto succede. Internet, lanciato 30 anni fa dal Word Wide Lab, ha permesso una conoscenza globale ma ora non tiene il passo con una pericolosa Intelligenza Artificiale. Stiamo dimenticando le regole equilibrate del multilateralismo, camminiamo senza la guida di una bussola, il giorno prima spesso non abbiamo alcuna contezza di quanto possa succedere il giorno dopo. Il 2026 è purtroppo la prosecuzione senza sostanziali cambiamenti positivi dell’anno orribile 2025 che ha visto volatilizzarsi ottanta anni di pace relativa , di significativo progresso sociale ed economico per i popoli europei , anche quando erano divisi da una cortina di ferro, di rispetto reciproco tra le due sponde occidentali dell’Atlantico, di approccio sostenibile verso l’Umanità, di fedeltà al dettato delle Istituzioni Internazionali, create dopo Norimberga da chi aveva vinto la seconda guerra mondiale ma , dopo la terribile esperienza della bomba atomica ad Hiroshima e Nagasaki , aveva tanta voglia di pace. Il ritorno alla Casa Bianca nel gennaio 2025 di Donald Trump ha materializzato l’inizio di una pericolosa deregolamentazione globale, messa in atto dall’uomo più potente della Terra. Il panorama confuso e buio di oggi brilla per scelte oggettivamente assurde del Governo americano sia in politica estera sia nel rapporto con gli Stati dell’Unione.
La Cina confuciana aspetta e ricorda il monito di Mao Tse Tung: “ la confusione è grande sotto il cielo , la situazione è dunque eccellente”. Il terremoto Trumpiano ha inanellato la cancellazione immediata dell’Accordo di Parigi 2015 sulla lotta al Cambiamento Climatico, ha incentivato il ritorno parallelo alla ricerca ed alla produzione di combustibili fossili con l’annuncio “ Drill baby drill”, ha programmato una nuova corsa agli armamenti soprattutto nucleari e legati alla intelligenza artificiale , ha messo in pista reparti speciali per una lotta senza regole e con la forza delle armi alla immigrazione , ha smentito la scienza medica affidando la gestione della sanità pubblica ad un Kennedy no vax , ha messo in campo una lotta dura contro chi scienziato ,giornalista , manager, politico, giudice non si accoda ai voleri di un padrone capace di contraddirsi senza vergogna alcuna , un comunicatore brillante , istrionico, venditore di false verità propagandate da tutto il suo staff. Emblematico il contrasto con parole senza alcun fair play e con accuse vergognose al Presidente della Federal Reserve Jerome Powell, reo di non aver abbassato i tassi di interesse sollecitati dal Presidente. Taccio in maniera pietosa sul caso Epstein, che non è solo sesso , pedofilia , sfruttamento della prostituzione, è anche coinvolgimento dei servizi segreti, pianificazione dettagliata, basata sul ricatto personale, di affari enormi che travalicano i confini degli States e si allargano a macchia d’olio al mondo , avendo come figure e controfigure i potenti, politici e no, del Pianeta.
In politica estera il mantra Trumpiano è fatto di predominio del diritto della forza schiacciando senza alcuna considerazione morale la forza del diritto. Si spiegano così la ripetuta denigrazione dell’ONU e delle organizzazioni collegate, la inventiva creazione del “board of pièce “, una nuova organizzazione di nazioni amiche del Presidente, la critica spietata alla Organizzazione Mondiale della Sanità ,lo svilimento del ruolo della Corte Internazionale di Giustizia, una violenta politica dei dazi cangianti per le merci importate dagli USA. Dopo 14 mesi di presidenza però qualcosa in America sta cambiando, non solo i democratici anche tanti repubblicani conservatori, anche primi fautori della teoria MAGA, come Bannon e Carlson , stanno riconsiderando le decisioni di guerra del Presidente commentando “non era questo che il Presidente diceva in campagna elettorale “ Prezzi in crescita , violenza ingiustificata dei reparti speciali , dollaro debole , posti di lavoro in calo ,pericolo di incremento della inflazione , guai climatici indescrivibili stanno ridimensionando la popolarità del Presidente . L’ America non ha dimenticato i principi fondatori di libertà e democrazia, sta applicando i primi freni elettorali. Significativo il risultato elettorale in Virginia, la elezione di sindaci democratici a New York e Miami. Ultima batosta alla credibilità di Donald Trump la Sentenza della Corte Suprema che ha dichiarato illegittimi i dazi del Tycoon che aveva omesso la preliminare, necessaria per legge, approvazione del Congresso, una sentenza che per la sua portata sta letteralmente terremotando i mercati internazionali in quanto possono essere rimessi in discussione gli accordi bilaterali che gli States hanno firmato ad esempio con la Unione Europea , il Canada, la Cina, l’India. Un terremoto che toglie sicurezza di regole al commercio internazionale.
Il Pianeta non soffre solo di una Geoeconomia non trasparente il Pianeta vive in maniera sempre più pericolosa considerando molto probabile uno sconquasso geopolitico, una terza guerra mondiale, tante volte ricordata nei suoi accorati appelli da Papa Francesco, è la voragine vicina di cui parla Papa Leone. Stanno saltando le sane alleanze bipolari di un tempo, sintomatica la situazione USA /UE che prefigura un destino incerto alla NATO; il concetto di liberi tutti sta distruggendo la antica fedeltà tra alleati, gli accordi non hanno valenza temporale ma sono flessibili , variabili nel tempo, dettati spesso non da sani principi ma da convenienze nazionali che spesso collimano con interessi personali dei potenti.La pericolosa nuova teoria geopolitica trova fondamenta rigide nella National Security Strategy americana del dicembre 2025, trionfo della forza dei potenti armati, del “fai da te “a chi non ha capacità di deterrenza militare. Le regole internazionali che dettano da sempre il rapporto tra gli Stati sovrani sono dimenticate ivi inclusi i principi costituenti la Carta dell’ONU. Dietro la dichiarazione di necessarie regole urgenti per la sicurezza politica, economica, militare dell’America si cela la voglia di conquista neocoloniale, con buoni o cattivi interventi, dei territori sovrani di Canada, Groenlandia, Venezuela, Cuba . Si tratta in effetti non di sicurezza, né di lotta al narcotraffico (falsa motivazione della guerra lampo in Venezuela), di accaparramento improprio di riserve di gas e petrolio, di metalli e terre rare, di controllo militare dello spazio artico e delle vie di comunicazione nuove in Groenlandia, aperte dallo scioglimento progressivo dei ghiacciai, del dominio incontrastato dei traffici marittimi nel canale di Panama. Il Presidente, preoccupato dalla leadership cinese vuole creare con la forza anche un “nuovo ordine minerario globale “,
La Security Strategy è la base di riferimento della politica estera americana : la Siria abbandonata nelle mani dell’ex Jihadista Ahmed Al Sharra , dimenticando il popolo Curdo che tanta parte aveva rappresentato nella lotta vittoriosa alla Jihad, al Califfato ; l’Ucraina che dopo quattro lunghi anni di guerra aspetta di capire qual è il vero posizionamento di una America che sgrida e minaccia il presidente Zelenski e sorride all’invasore Putin ; Gaza dove si continua ad uccidere ed occupare dopo la striscia anche i territori Palestinesi della Cisgiordania ed intanto Hamas non si disarma e la pace vantata non riesce a riaprire il secondo capitolo della ricostruzione e degli aiuti umanitari considerando la chiusura politica israeliana che blocca o non mette in condizione di poter dare aiuto medico e umano ai poveri palestinesi da parte delle Ong . Il Presidente che nel 2025 aveva chiesto a gran voce l’assegnazione del Premio Nobel per la pace si distingue nei fatti per la apertura di ripetuti fronti di guerra finanziati senza autorizzazione del Congresso (ultimo 150 milioni di dollari del 7 marzo ) e sulla scia di Israele del presidente Netanyahu il conflitto in Iran. Il fidato alleato israeliano di Trump è stato più volte dichiarato meritevole di amnistia per i reati di corruzione e concussione del 2020 , molto tempo prima del fatidico 7 0ttobre 2023 , data che certifica la azione orrenda da parte di Hamas ma anche il fallimento della sicurezza israeliana, uno schiaffo che ancora politicamente pesa sul volto di chi per vendicarsi ha gestito ed autorizzato l’eccidio del popolo palestinese della striscia di Gaza. Israele è riuscita a trascinare in guerra gli USA con lo scopo di ripristinare la deterrenza israeliana e ridisegnare gli equilibri di potere in Medio Oriente dopo aver rotto l’asse tra Iran, il passato regime siriano, Hamas, Hezbollah , Yemen . Lo scopo è un cambio sostanziale del regime iraniano, ma il popolo iraniano sceso in piazza per difficoltà di vita evidenti ( costo della vita e inflazione alle stelle) e richiesta di libertà , dopo i 30000 morti , tante torture ed arresti a gennaio 2026 , dopo la più grande e minacciosa concentrazione di forze navali ed aeree americane dalla invasione dell’Iraq di Saddam Hussein , dopo l’avvio delle operazioni militari coordinate israeliane /americane , dopo l’invito pressante di Trump a scendere in piazza sta rimanendo a casa forse pensando che come nella invasione dell’Iraq e della Libia ,in Afganistan gli americani ,che non hanno mai abbandonato la teoria Monroe , sono abituati a conquistare senza eccessiva preoccupazione del futuro politico ed umano dei popoli conquistati.
Questa confusione descrive una America che sta perdendo il primato nel mondo ed intanto la Cina in silenzio costruisce il futuro del Sud globale con strategia Confuciana , con pacata resilienza sta regolando i repentini cambiamenti Americani. Il quarto Plenum del PCC , Partito Comunista Cinese ha finalizzato il piano strategico 2026 -2030 che pianifica uno sbocco commerciale alla manifattura , stimolando i consumi interni per fronteggiare la perdita di commercio estero , incrementa gli investimenti alla ricerca ed allo sviluppo , prosegue una politica estera fatta di aiuti socio economici e costruzione di infrastrutture che rafforzano la presenza della Cina come guida riconosciuta e partner affidabile , potenzia con investimenti la via al nucleare civile e militare , mostra volontà di ripresa , a scapito USA, del rapporto di scambi con la UE , basati su correttezza e sicurezza economica reciproca .
Stessa politica commerciale verso la UE stanno costruendo i paesi ASEAN partners, a partire da India, Giappone , Corea del Sud , Vietnam , avendo come riferimento l’accordo UE/Mercosur
Sembrerebbe che, dopo un pauroso iniziale sbandamento, le minacce commerciali Americane fanno meno impressione e si stanno creando situazioni in cui anche il dollaro rischia il suo predominio nelle transazioni internazionali in favore della valuta cinese , indiana e sperando nella azione della BCE anche l’euro .
Anche considerando il nuovo conflitto USA/Iran e la vicinanza all’Iran di Russia , paesi sciiti del Middle East , Cina il nostro mondo rischia un micidiale conflitto globale nucleare . Il 5 febbraio 2026 è scaduto e non è stato rinnovato l’accordo New Start per il controllo degli armamenti nucleari tra Russia ed USA, le due nazioni che totalizzano oggi l’85% delle testate nucleari globali. La paura che la Politica chiama deterrenza nucleare sta convincendo alla attivazione di finanziamenti al nucleare paesi come la UE, il Giappone , l’India , la Cina, la Corea del Sud, l’Iran. Cosa succederà quando tanti paesi potranno magari anche per errore o false comunicazioni sganciare una testata nucleare?
L’ Unione Europea è stata la vittima più bastonata dal nuovo corso Trumpiano a partire dalle vergognose dichiarazioni del Vicepresidente J.D. Vance a Monaco nel febbraio 2025 . Il vicepresidente americano tenne a dichiarare che le principali minacce per l’Europa non venivano solo dai confini esterni ma anche da scelte politiche e sociali interne, da un significativo abbandono dei valori culturali dell’occidente A distanza di un anno la UE dopo il Consiglio straordinario ad Alden Biesen , un castello delle Fiandre belghe , e la Conferenza di Monaco del febbraio 2026 in cui il Segretario di Stato americano M. Rubio ha abbassato i toni, senza cambiare la sostanza delle considerazioni di Trump e Vance sui rapporti con la Ue , sembra dare finalmente segnali di vitalità, spronata dalle lungimiranti relazioni di Mario Draghi ed Enrico Letta. E’ il momento della Europa del possibile , voluta fortemente dal Cancelliere tedesco Friederick Merz , dal Presidente francese Emmanuel Macron , ma anche dal Capo del governo inglese Keir Starmer, una Europa che ha deciso di operare a geometria variabile , di mettere mano agli evidenti limiti di autonomia , cominciando a discutere su materie come difesa e sicurezza , ricerca e sviluppo sulla intelligenza artificiale , nuovi rapporti commerciali alternativi a quelli con gli States , a snellire la pesante burocrazia , a fare leggi e regolamenti di semplce attuazione che possono aiutare la rinascita della economia europea e delle imprese europee a cominciare da automotive , chimica e petrolchimica ,senza dimenticare le imprese altamente energivore ed il comparto agricolo .
Questa Europa non intende rinunciare alla cultura occidentale che ha dato basi alla Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti del 4 luglio 1776. Esemplare la dichiarazione di Katia Kallas “ esiste una discriminante costituzionale dei sistemi europei non oltrepassabile se le politiche sovvertono gli ordinamenti giuridici “
Se la UE, che può vantare 450 milioni circa di abitanti , un PIL aggregato di 19423 miliardi di dollari ( dato 2024) , quota significativa del PIL globale pari 97900 miliardi di dollari , vuole rimanere una potenza commerciale liberale del Pianeta e non arretrare rischiando di essere frantumata dalla ipertecnologia sovranista americana e dalle produzioni a basso costo cinesi , deve fare scelte di politica industriale ed agricola senza preconcetti ideologici , deve raddrizzare la politica di sviluppo, deve dare spazio a competitività ,difesa comune, ricerca e sviluppo autonomo in campo scientifico a partire dalla intelligenza artificiale , deve riconquistare autonomia strategica , rispettando multilateralismo liberale e rapporti internazionali .
La Europa dei 27 non è purtroppo unitaria, coesa nelle decisioni , il diritto di veto di ciascun paese frena decisioni strategiche che richiedono tempi lunghi di mediazione con accordi che normalmente si chiudono al ribasso. L’Ungheria a guida Orban e la Slovacchia del presidente Fico minacciano, applicano il diritto di veto, sancito nei trattati istitutivi della UE , nel Consiglio Europeo, un diritto che anche l’Italia vuole mantenere .
La situazione globale che peggiora di giorno in giorno obbliga la politica europea a definire univocamente una posizione condivisa. Da una parte c’è chi crede nel sogno di Ventotene del 1941 di Spinelli, Rossi, Colorni ed intende proseguire con decisione sul cammino intrapreso. Dall’altra chi privilegia il nazionalismo sovranista, che aspira alla autocrazia del potere ritenendo liberalismo e democrazia concetti superati dai tempi. Il Presidente Meloni deve decidere da che parte stare, l’attendismo prudente non paga più, rischia di lasciare fuori la nostra Italia da entrambi i fronti.
Io amo l’Europa, mi sento cittadino di una Europa cristiana, liberale, democratica, rispettosa della Umanità e della natura , multilaterale , a difesa delle regole internazionali.
Non dobbiamo rinunciare al carattere atlantista della nostra politica estera ma non dobbiamo nemmeno seguire passivamente le scelte del Presidente Trump. La guerra in Iran discende dalla sua determinazione di poter mettere in difficoltà la Cina suo vero unico competitor globale. Per lui la Russia non è potenza globale, lo dimostra il fatto che non ha avuto reazione concreta alle azioni americane in Siria, in Venezuela . all’embargo marittimo di Cuba, alla guerra non dichiarata in Iran , paesi tutti con stretti rapporti politici ed economici con la Russia. Le guerre di attrito, attacco e difesa in Medio Oriente ,il blocco dello stretto di Hormuz servono al tycoon a creare una seria difficoltà alle vie di comunicazione della politica espansionista della Cina ,la cosiddetta “Belt road “, la via della seta. Non dà valore alla impennata dei prezzi di petrolio grezzo e gas in Europa a seguito del blocco delle esportazioni di petrolio e prodotti petroliferi di parecchi paesi del Golfo ed in particolare del GNL del Quatar. Non considera che la Russia da questa nuova situazione commerciale sta ricevendo una boccata di ossigeno per potenziare il suo arsenale militare attivo in Ucraina. La Comunità Europea se la guerra non avesse una fine prossima si ritroverebbe ad affrontare una crisi simile a quella petrolifera del 1973 che ora non interessa gli USA ora primo produttore al mondo di Gnl da gas da fraking i cui impianti stanno tutti funzionando al massimo carico con evidente enorme guadagno per i petrolieri americani ed i traders di prodotti finiti. Gli stoccaggi europei di gas sono al minimo storico, l’Europa, la cui politica energetica è stata erroneamente basata sul gas, non rischia la guerra ma deve affrontare i pesanti riflessi economici non solo sul costo diretto della energia ma anche sul costo di tutti i prodotti legati ad un consumo energetico derivato da fonti fossili, che servono anche alla agricoltura come consumo di fertilizzanti. Dobbiamo prepararci ad un incremento del carrello della spesa, ad una inflazione maggiore rispetto ai buoni valori di fine febbraio 2026.
Questa Europa –conclude l’ingegnere Nunzio Valentino nel suo excursus – non può più aspettare traccheggiando “ad libitum “, deve fare , le ricette ci sono ,ne sono stati ampiamente discussi i pro ed i contro ,ora una politica europea cosciente deve andare in farmacia. Pace, Europa rifondata , Italia coesa apartitica nelle scelte cruciali . Preghiamo il buon Dio , Vi prego ad un nonno anziano sia consentita la nostalgia del passato, la speranza in un presente migliore per i nipoti .“””



































