Dopo il successo del doppio progetto espositivo “Luce Improvvisa. De Nittis, la Fotografia e l’Impressione del reale”, che ha visto una collaborazione attiva tra il Mu.Ve. (Museo dei Vescovi) e la Pinacoteca Giuseppe De Nittis di Barletta, il Salone della Musica di Palazzo Fracchiolla Minerva a Canosa di Puglia , si appresta a ospitare e presentare al pubblico una nuova mostra “Nadar. Tra fotografia e pittura” . Rientra nell’ambito di un progetto di ricerca, su base divulgativa, riguardante un genio del XIX secolo a cui si deve tutto il giornalismo, la fotografia e la comunicazione moderna: Felix Tornachon detto Nadar. La mostra, che sarà inaugurata sabato 31 gennaio e visitabile sino a tutto febbraio 2026, propone un percorso di approfondimento sul ruolo cruciale svolto da Nadar nel passaggio dalla tradizione pittorica alla moderna fotografia, mettendo in luce il dialogo continuo tra le arti visive in un’epoca di grandi trasformazioni estetiche e tecnologiche. Fotografo, caricaturista, scrittore, aeronauta e instancabile sperimentatore, Nadar seppe interpretare la fotografia non come semplice strumento tecnico, ma come autentico mezzo espressivo. I suoi celebri ritratti, caratterizzati da un’intensa indagine psicologica, rivelano una profonda formazione artistica e una sensibilità pittorica che affonda le radici nella cultura figurativa del suo tempo. Attraverso opere private del collezionista e storico della fotografia Giovanni Pansini, che ha messo a disposizione alcuni straordinari inediti, l’esposizione indaga proprio questo territorio di confine: da un lato il debito della fotografia nei confronti della pittura – nella composizione, nella luce, nella posa – dall’altro la radicale autonomia del linguaggio fotografico, capace di ridefinire il concetto stesso di ritratto e di modernità.
La mostra “Nadar. Tra fotografia e pittura” . è realizzata da OmniArte.it Servizi per la Cultura, con la curatela espositiva di Sandro Sardella e Michela Cianti e la direzione di Mons. Felice Bacco mentre, la curatela scientifica è di Gianni Pansini. Attraverso fotografie originali, riproduzioni, riviste, materiali d’archivio e rarità librarie, il pubblico è accompagnato in un racconto che intreccia arte, scienza e visione. Particolare attenzione è riservata al rapporto di Nadar con il mondo artistico e letterario parigino – dagli Impressionisti a Charles Baudelaire – e al suo atelier come luogo di incontro, sperimentazione e avanguardia. La mostra restituisce così l’immagine di un autore che fu non solo testimone, ma protagonista della nascita della cultura moderna dell’immagine. L’uso della AI ha permesso di arricchire di contenuti visivi la mostra, che è stata dotata anche di una audioguida ricca di curiosità, utilizzabile gratuitamente attraverso il proprio smartphone. Particolare attenzione è stata data dai curatori ai personaggi femminili quali Sarah Bernardt, la Divina e la pittrice Berthe Morisot, l’unica ad essere presente alla prima degli Impressionisti del 1874. Questo evento culturale è totalmente finanziato dalla Regione Puglia, attraverso Puglia Culture ed è inserito nel Palinsesto Unico Annuale delle attività Culturali e di Spettacolo dal Vivo anno 2025 a valere sulle risorse dell’Accordo per la Coesione – Del. CIPESS n. 6/2025 POC Puglia 2021/27 – Area Tem. 03 Competitività imprese – Linea di intervento 03.02 Turismo e ospitalità. Piano strategico del Turismo “Puglia 3x6x5 2025-2030”, di cui alla DGR n.1910 del 21/11/2025. Con “Nadar. Tra pittura e fotografia”, il Museo dei Vescovi conferma il proprio impegno nella valorizzazione di percorsi espositivi di alto profilo scientifico e divulgativo, capaci di dialogare con un pubblico ampio e di stimolare una riflessione critica sul patrimonio visivo e sulla storia dei linguaggi artistici.




































