Non tutti sanno che il cortile dell’edificio storico “G. Bovio” di Canosa di Puglia è stato animato dal ritmo travolgente di “una festa d’altri tempi” a passi di quadriglia, mentre, le note solenni di un’ensemble orchestrale dal vivo hanno accompagnato il congedo dal pubblico. La perfetta cornice musicale ha allietato la prima edizione “History & Tradition: note e colori”, l’evento scolastico che si è svolto lo scorso 22 maggio. Momenti intensi e coinvolgenti scaturiti dalla sinergia e dall’entusiasmo delle professoresse Donatella D’Agnelli, docente di Scienze Motorie, e Lucia Cioce, docente di Musica con gli alunni della classe 3E per la quadriglia e quelli delle classi 2E-2D e 3D per il concerto musicale. Le due insegnanti hanno accolto“con profondo trasporto la partecipazione a questo progetto,che ha mirato a far conoscere le bellezze del territorio in cui vivono gli stessi alunni attraverso il loro protagonismo e l’azione diretta nei diversi campi disciplinari.“
Le scelte sulla cerimonia finale, dall’ inaugurazione ai saluti, è ricaduta su un pilastro della locale tradizione popolare, ovvero la “Quadriglia”. Questo ballo, un tempo fulcro immancabile delle feste in casa e ancora oggi vivo in alcune feste nuziali, rappresenta un vero e proprio patrimonio culturale immateriale. Diffusasi in Italia all’inizio del 1800 durante gli anni dell’influenza napoleonica, la Quadriglia porta con sé una struttura unica, essendo “comandata” da un mastro di ballo – il capoballo – attraverso formule verbali semi-standardizzate. Si tratta di una speciale e affascinante mescolanza di francesismi e lingua locale, che serve a indicare ai danzatori figure via via più complesse e articolate, capaci di raccontare la stessa convivialità e lo stesso legame con la terra da cui nascono i prodotti d’eccellenza del territorio.
Il laboratorio ha richiesto un intenso e proficuo lavoro dietro le quinte, che ha visto gli studenti delle classi seconde e terze sdoppiarsi “in due anime complementari e perfettamente sincronizzate. Da una parte, gli alunni ‘danzatori’, guidati dalla professoressa D’Agnelli, si sono calati nei panni di personaggi del secolo scorso: seguendo le indicazioni del capoballo, hanno appreso e coordinato le diverse figure coreografiche, muovendosi a ritmo di musica terzinata e ricreando l’atmosfera delle antiche feste collettive. Dall’altra parte, gli alunni ‘suonatori’, coordinati dalla professoressa Cioce, hanno affrontato la sfida di un ritmo metrico non semplice, districandosi tra le note con grande maturità.” Accanto ai flauti dolci, alle chitarre, alle tastiere e alle percussioni semplici come i tamburelli, l’esecuzione è stata arricchita e impreziosita dalla collaborazione di alcuni alunni frequentanti i Percorsi ad Indirizzo Musicale, che si sono cimentati nei temi principali con il clarinetto, il flauto traverso e i glockenspiel.
Nel corso della mattinata, i visitatori sono stati allietati, lungo tutto il percorso espositivo e nel corner delle degustazioni dei taralli, gli autentici “Tesori di Canusium”, dalla musica che è stata la protagonista assoluta per celebrare a colpi di note e passi di quadriglia la manifestazione scolastica. A chiudere ufficialmente la giornata è stata infatti una potente esibizione dal vivo curata interamente dalla professoressa Lucia Cioce, che ha visto salire sul palco ben diciotto studenti della classe 2D. Gli alunni si sono uniti in un vero e proprio coro polifonico strumentale, eseguendo i brani di chiusura con una passione e una precisione tecnica che hanno profondamente emozionato autorità cittadine e pubblico, tra gli applausi anche di molti familiari intervenuti.
Il risultato finale è andato ben oltre la semplice e canonica esibizione scolastica. Dall’inizio al termine dell’evento “History & Tradition: note e colori”, attraverso il movimento corporeo, il ballo e lo studio collettivo dello strumento, gli alunni non hanno solo messo in scena uno spettacolo, ma hanno letteralmente adottato e promosso una cultura popolare, attraverso la quadriglia radicata nel tempo. In questi mesi di preparazione, quella tradizione, fatta di suoni, passi storici e socialità autentica, appartiene ora anche alla comunità scolastica e cittadina, in modo del tutto nuovo, trasformandola a pieno titolo nei più giovani custodi della memoria storica e testimonial del territorio canosino.
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