Si è sempre pensato che in un elenco di criticità dovrebbe esistere almeno un criterio di priorità negli interventi. Anche se, vista la situazione generale, stabilire cosa venga prima è un po’ come cercare un ago in un pagliaio… con le buche che ormai fanno da pagliaio e da ago insieme. L’amministrazione pubblica l’elenco delle strade “destinate al ripristino” e il cittadino, quello fortunato perché abita in una via inserita nell’elenco, tira finalmente un sospiro di sollievo: “Bene, rifanno il manto stradale !”. Poi però esce di casa, guarda l’asfalto e scopre che perfino un leopardo ha meno macchie. Altro che rifacimento: una collezione di rattoppi sparsi qua e là, giusto il minimo indispensabile per arrivare alla prossima foto di rito o al prossimo comunicato trionfale. Una spolverata di catrame, una specie di “zucchero a velo” steso sulle crepe, destinato a sgretolarsi dopo qualche mese… quando va bene. In certi casi bastano poche settimane e tutto torna esattamente come prima, anzi peggio.
Basti pensare al recente intervento a Canosa di Puglia su Via Bovio, inspiegabilmente rifatta a metà, o magari a Via Falcone, solo su una corsia, o infine a Via F. Rossi, con quel pericolosissimo separatore di corsia in ferro proprio davanti all’ingresso dell’ufficio Postale che potrebbe causare incidenti anche molto gravi, anche qui lasciato in uno stato pietoso, pieno di avvallamenti e buche più o meno grandi. Per non parlare poi di Piazza Terme, luogo centrale della città, snodo fondamentale del traffico urbano, area interessata dalla presenza di reperti archeologici e punto nevralgico per le fermate dei bus cittadini ed extraurbani, considerando anche che è invece previsto il rifacimento di via R. Giuliani, strada adiacente alla stessa piazza. Sarebbe bello sapere chi e come vengano pianificati questi interventi ! E allora ricomincia il teatrino: cittadini esasperati che protestano, segnalazioni ignorate, e il consueto campionato dello scaricabarile tra Comune, Enel, società di servizi e chiunque riesca a sfilarsi la responsabilità abbastanza velocemente. Nel frattempo le strade restano un percorso a ostacoli, ma almeno possiamo consolarci con i comunicati pieni di parole come “riqualificazione”, “decoro” e “interventi straordinari”.Straordinari davvero: riescono a rifare una strada senza aggiustarla.
Comitato Canosa Bene Comune


































