Era il mattino del 5 giugno del 1949, in una domenica di Pentecoste, come mi raccontava la buonanima di mia madre, Rosa Mastrapasqua, quando nascevo in casa in via Regina Elena, 34. A festa alle otto del mattino suonavano le campane del Campanile della Chiesa di San Sabino. Mio padre Giovanni stava a mietere il grano con la falce in contrada Posta del Pozzo e mio nonno materno Peppino fu incaricato ad avvisarlo della nascita: “vai a casa, resto io con i mietitori, è nato un altro maschio, è nato l’erede”. Infatti come secondogenito porto il nome del nonno materno, Peppino, con cui sono cresciuto, dormendo anche insieme nel lettone, mentre prima del sonno pregava in dialetto, “Gesù e Maria, sempre Maria”. Fu Cavaliere di Vittorio Veneto per la Grande Guerra, scrivendo dal fronte la cartolina postale alla fidanzata, recapitata di nascosto: “Cara Nella….!”. Infatti mia nonna Rosa Catalano la chiamavano cuma Rusenélle!. Ora a 77 anni sono io il nonno Peppino ricevendo nel vocale gli auguri dai miei sette nipotini trapiantati con i tre figli al…Nord, tra Veneto e Piemonte, Gianfranco, Gabriele e Davide. Risento nel silenzio i rintocchi del Campanile di S. Sabino, che sono diventati nella mia vita in Chiesa e a Scuola una icona vissuta. Risalivo da ragazzo con il sacrestano Isidoro partecipando a suonare le campane, allievo del Campanile da cui scorgevo il paese, la gente e il corso.
Il Campanile a Scuola
Nel Natale del 1997 nella Scuola Elementare De Muro Lomanto, su motivazione della cara collega defunta, Clementina Di Biase, realizzai il modello in scala con legno e polistirene del Campanile. Fu una fatica anche di dolori articolari, avviata a casa e compiuta nella bottega del falegname Caravella, usando i suoi attrezzi. Fu complesso realizzare la cupola ottagonale a spicchi nel mio garage, utilizzando lo stampo di una coppa di vetro e le sagome degli angoli. Fu complesso realizzare la croce in ferro e la banderuola con i simboli episcopali e la data, ma al soffio la banderuola girava e gira ancora, ristudiata nel libro Octava Dies dei Campanili, che vi aspetta dal 2023, presentato da Mons. Felice Bacco e riconosciuto dal Vaticano con Papa Francesco.
Il Campanile di un presepe a Scuola
Il modello diventò l’icona, il titolo del Presepe di Scuola, evocando l’ultimo verso della poesia di Guido Gozzano del 1914 che recita: “il campanile scocca la mezzanotte santa”. Il Progetto fu presentato nella recita di Natale con i bambini e le colleghe Sabina Barbarossa e Clementina Di Biase, ai genitori e al Sindaco Pasquale Malcangio, con la Direttrice di Scuola Dott.ssa Grazia Fiore. Facemmo ascoltare i rintocchi delle campane dell’orologio del Palazzo di Città, 23 più tre, registrati con il mio registratore Geloso, in diretta con l’amico Michele Matarrese dinanzi al Comune di notte alle ore 23 e 45.
Il Campanile in cerca di campane ad Agnone
Ma il modello del Campanile era privo di campanelle, che furono acquistate l’anno successivo l’8 maggio del 1998, con la visita storica alla Fonderia Pontificia Marinelli ad Agnone, con gli alunni di classe Quinta: che meraviglia, veder in anteprima la campana del Giubileo MM su committenza di Papa Giovanni Paolo II, che ora è posta al suolo nei Giardini del Vaticano. Con altre campanile di ottone e di bronzo da Napoli collocai le campanelle nel modello ponendo poi una lampadina. Il modello del Campanile privo di campanelle nel 1997 fu eposto il 1 agosto 1998 dinanzi alla Cattedrale di San Sabino con Don Felice Bacco e il sacrestano Sisti Isidoro. In quella esposizione parteciparono volontariamente gli alunni Tonia Tancorre, Anna Guglielmi e Danilo Dell’Aere. Bravi! Il Modello del Campanile fu esposto alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) a Paestum nel 1998, su condivisione del valente Sindaco Francesco Ventola.
Il campanile si fa libro I SACRI BRONZI
Il modello mi motivò a “scalare” tutti Campanili delle Chiese di Canosa e la Torre dell’Orologio, salendo sul Campanile di San Sabino con tre alunni, Giuseppe Del Muro, Giuseppe Lamanna, Daniele Serlenga e con mio figlio Davide e…scrivendo il libro I SACRI BRONZI.
Il Campanile in dono alla Cattedrale al Museo dei Vescovi
Il modello è stato donato alla Cattedrale di San Sabino nelle mani di Don Felice Bacco e dalla cappella del Santo Patrono, è stato portato ed esposto ne Museo dei Vescovi, su iniziativa del valente curatore Sandro Sardella. Nel mese scorso l’ho ritrovato con gioia, l’ho ammirato, rivivendo i momenti dell’opera, ho soffiato sulla banderuola, riscoprendo che sui Campanili dell’Octava Dies è il soffio dello Spirito Santo sulle direzioni della Chiesa nel mondo. Non un semplice anemometro ma una grazia divna sul Magistero della Chiesa Apostolica. Visitate il Museo dei Vescovi e condividete il Campanile di San Sabino.
Buon compleanno Campanile
Buon compleanno Campanile di San Sabino!
Rintoccano ancora tra terra e cielo le campane.
Grazie Signore per la via che mi hai dato al servizio di famiglia, di Chiesa, di Scuola, di paese.
Mi accompagnino nei rintocchi … nunc et in hora….
Sia lode a Gesù e Maria e gloria a San Sabino.
Maestro Peppino Di Nunno











































