Profonda commozione e dolore per la prematura dipartita di Marinunzia Patruno, venuta a mancare all’affetto dei suoi cari all’età di 57 anni. In molti, della comunità canosina e non, hanno già espresso sui social le condoglianze e sentimenti di vicinanza e conforto al coniuge Gianni Amendola, al padre Vincenzo, al fratello Sabino, alle sorelle Antonella e Annalisa, agli adorati nipoti Dalila, Sabino e Sonia che hanno raggiunto Milano, dove quest’oggi si sono svolte le esequie presso la Chiesa di San Paolo. La scomparsa di Marinunzia Patruno lascia un vuoto incolmabile nella famiglia, nella comunità scolastica e in quanti hanno avuto il privilegio di amarla e stare al suo fianco in vari ambiti della vita affettiva, sociale, lavorativa e artistica. Stimata e competente Docente di Arte nella scuola secondaria di primo grado “Riccardo Massa” di Milano e pittrice per passione “Senza l’arte avremmo bisogno di troppe spiegazioni. Senza l’arte non potremmo usare una canzone per abbracciare qualcuno, senza l’arte non potremmo usare le parole degli altri, quelle che troviamo sui libri e tanto si adattano ai nostri pensieri. Senza l’arte non potremmo trovare respiro guardando un film, non potremmo rifugiarci nelle pagine di un romanzo. Non potremmo dire, esprimere, senza dover trovare spiegazioni spesso oscure anche a noi stessi”. In questi momenti affranti non ci sono parole per descrivere la sua umanità e la sua professionalità che rimarranno indelebili nei cuori e nelle menti di quanti l’hanno conosciuta e apprezzata in vita. La sua forza d’animo, il suo sorriso e la sua passione ci accompagneranno per sempre. Addio, Marinunzia!
La Redazione di Canosaweb esprime sentite condoglianze alle Famiglie Patruno e Amendola


































