Dolore e commozione per la dipartita di Michele Sergio venuto a mancare all’età di 87 anni. La santa messa esequiale per Michele Sergio è stata celebrata da don Antonio Turturro, nel pomeriggio dello scorso 14 febbraio, nella Cattedrale di San Sabino a Canosa di Puglia. In tanti della comunità canosina, anche attraverso messaggi di cordoglio e vicinanza sui social, si sono uniti attorno alla Famiglia Sergio per il lutto che l’ha colpita con la scomparsa del compianto Michele, ex maestro artigiano termoidraulico-elettricista e dirigente calcistico.
Nel 2009, Michele di Ruggiero, uno degli autori con Bartolo Carbone e Marino Pagano della pubblicazione “Canosa nel Pallone. Frammenti di storia”, scriveva tra l’altro su Michele Sergio: “““ per oltre 20 anni si è dedicato alla conduzione del calcio nella nostra città. Anni vissuti con passione, determinazione, attaccamento alla società, spesso togliendo tempo prezioso al lavoro e alla famiglia. Di tutto questo lui è orgoglioso e non si pente di nulla , lo rifarebbe tale e quale. Ho avuto il privilegio di conoscere Michele Sergio , diverso da come appare, mi ha colpito il piacere e la gioia di ricordare la storia del Canosa Calcio 1948, ma soprattutto la sua grande sensibilità, umanità ed emozione, quando si è parlato di alcuni giocatori a lui molto cari, con i quali ha intrattenuto rapporti di amicizia e stima in seguito. Michele , sei stato e rimani un grande amico Presidente.”””
Stimato dirigente sin dagli anni cinquanta ai tempi del Canusium CSI e poi nel Canosa Calcio 1948, dal 1975 al 1984, ricoprendo tutti i ruoli fino alla presidenza dal 1976 al 1981 in condivisione con Angelo Notargiacomo. Anni di vittorie “A suon di record” come riportava un titolo de “La Gazzetta del Mezzogiorno” al termine del campionato 1978-79 con il passaggio in Promozione pugliese della squadra rossoblu accompagnato dalla grande festa in aula consiliare con tutti gli artefici, tra i quali il presidente Michele Sergio. Esempio di tenacia e di dedizione alla causa calcistica finalizzata alla “costruzione“ delle squadre rossoblu nel corso degli anni, forse i più belli del calcio canosino sulla terra battuta del campo sportivo ”S. Marocchino”, e poi all’unità del collettivo, altro aspetto indispensabile per raggiungere le vittorie, sempre in silenzio e riservatezza come ha vissuto la sua vita con quella mitezza ed umiltà che l’hanno contraddistinto. Addio, Mèste Michele!
La Redazione di Canosaweb esprime sentite condoglianze alla Famiglia Sergio




































