La campionessa Stefania Sansonna ha ricevuto il Premio Internazionale Margherita d’Oro 2026 alla presenza del presidente CONI Puglia Angelo Giliberto, durante la cerimonia svoltasi lo scorso sabato 18 luglio, in Piazza Libertà, nella la città del sale. Il pubblico delle grandi occasioni ha fatto da cornice alle consegne del “Premio Internazionale Margherita d’Oro”, che ha visto salire sul palco le eccellenze del territorio. A Margherita di Savoia, rappresentanti delle istituzioni e ospiti si sono ritrovati per l’edizione 2026 , l’appuntamento “che da sessant’anni raccoglie e racconta le storie di chi ha portato lontano il nome di questa terra. Storie di sacrificio, di disciplina, di chi è partito da qui, spesso in silenzio, per poi tornare a raccontare al proprio paese cosa si può costruire con la costanza. “ Quest’anno il filo conduttore della serata è stato scelto con cura: sport, natura e benessere, tre parole che restituiscono l’identità di una città capace di tenere insieme tradizione termale, patrimonio naturale e vocazione sportiva. In apertura di cerimonia, il sindaco di Margherita di Savoia, Bernardo Lodispoto ha ripercorso il significato più profondo del Premio, richiamando la memoria dell’avvocato Peppino di Lecce che sessant’anni fa lo volle far nascere proprio qui, e ha rilanciato l’idea di futuro sportivo della città: il nuovo Palazzetto dello Sport PalaSaline, struttura polivalente pensata per calcio a 5, basket e pallavolo ma anche per eventi e spettacoli, e la riqualificazione del campo comunale “Piazzolla”, un obiettivo che l’Amministrazione insegue da anni, bando dopo bando, con grande determinazione. Il Sindaco ha inoltre ricordato con orgoglio l’assegnazione della Bandiera Azzurra, riconoscimento Fidal-Anci conferito a soli tredici Comuni italiani per l’impegno nella mobilità attiva e nel benessere, salutato anche da un contributo video di Maurizio Damilano, ideatore del progetto. “Orgoglio, comunità, appartenenza: è questo che la Margherita d’Oro rappresenta per tutti noi. Ed è la nostra idea di futuro”, ha tra l’altro dichiarato il primo cittadino Lodispoto, guardando verso la piazza gremita e sottolineando come le storie premiate parlino soprattutto ai più giovani, perché imparino che dal sacrificio si può partire per crescere e arrivare lontano, e che i sogni, coltivati con costanza, hanno le gambe per camminare. Premiazioni, musica e cabaret hanno caratterizzato la serata presentata da Pippo Pelo e Adriana Petro, che ha regalato al pubblico di Piazza Libertà le voci di Bianca Atzei e dei Neri per Caso, le risate di Gigi e Ross e le note dal vivo della Vi Rey Band, protagonista di diverse esibizioni
Cinque le personalità che sono salite sul palco per ricevere il Premio Margherita d’Oro, ognuna portando in dote un pezzo della propria storia: Stefania Sansonna, protagonista del volley italiano tra Serie A, Nazionale e Champions League, oggi impegnata nella promozione del Sitting Volley; Giuseppe Claudio Squeo, che dal pugilato dilettantistico è arrivato a sfidare il titolo mondiale IBF dei pesi cruiser e oggi trasmette ai più giovani il valore della disciplina; il professor Antonio Moschetta, ordinario di Medicina Interna all’Università di Bari e autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche, che mette la ricerca al servizio della vita delle persone; il presidente Marco Arturo Romano, artefice del ritorno del Barletta in Serie C dopo undici anni di attesa e di un’intera città tornata a sognare; Luigi Samele, schermidore pluridecorato, quattro medaglie olimpiche e il bronzo individuale conquistato a Parigi 2024, la cui carriera nacque quasi per caso, da bambino, in una barberia di Foggia. A questi si sono aggiunti tre Premi Speciali, pensati per raccontare storie altrettanto significative: quella di Padre Savino Castiglione, margheritano che da quasi cinquant’anni dedica la propria missione alla formazione e al sostegno di persone sordomute e sordocieche, dall’Italia alle Filippine fino al Congo; quella di Maria Rosa Carretta, direttrice artistica dell’Accademia Spettacolo e Danza Scarpette Rosa, che da oltre trent’anni accompagna i talenti del territorio verso i palcoscenici internazionali; e quella di Angelo Lorusso, giovane calciatore della Fiorentina che, dopo un grave incidente stradale e giorni difficili in terapia intensiva, ha ritrovato la forza di rincorrere il proprio sogno, dimostrando di essere campione nella vita prima ancora che nello sport.
A tenere insieme i fili di una serata così ricca, dietro le quinte e sul palco, è stata Comunica Creative Company, che ha curato l’organizzazione generale e la direzione artistica dell’evento. Quando le luci si sono spente, poco dopo le orr 23,00 a restare erano gli applausi e la sensazione, condivisa da tutta la piazza, di aver aggiunto un ricordo memorabile agli annali del Premio. Il grande entusiasmo, la numerosa partecipazione e l’apprezzamento espresso dai cittadini hanno reso questa edizione un autentico successo, motivo di orgoglio per l’intera comunità.



































