Nella mattinata odierna è partito daCanosa di Puglia il camminatore di 83 anni, che ieri è stato derubato in Piazza Duomo a Cerignola. Dalla testimonianza dello stesso riferendo che un malvivente, dopo avergli chiesto del denaro, gli ha strappato dal collo una collanina d’oro e la sua fede nuziale con la data del matrimonio nell’anno 1973, incisa all’interno. “𝑈𝑛 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑝𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑖𝑛𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑒 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜𝑟 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑖 𝑐𝑒𝑟𝑖𝑔𝑛𝑜𝑙𝑎𝑛𝑖, 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑔𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑢𝑜𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎, 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑜 𝑐𝑖𝑣𝑖𝑐𝑜.” Immediata la solidarietà sui social accompagnata dagli appelli per restituire il maltolto al viandante che nella stessa giornata ha raggiunto Canosa di Puglia dove è stato accolto dai rappresentanti della locale Associazione Via Francigena ed ha incontrato don Felice Bacco della Cattedrale di San Sabino. Nella tarda serata di ieri Adriano è stato chiamato dalla Polizia di Stato del Commissariato di Cerignola che l’ha avvertito del rinvenimento di parte di quanto gli era stato sottratto. Commosso l’anziano viandante che dal Trentino sta percorrendo la Via Francigena a piedi, ringraziando gli uomini della Polizia di Stato e quanti gli sono stati vicino, mostrando solidarietà e calorosa accoglienza in queste ore. Molto sensibili i rappresentanti della Associazione Via Francigena di Canosa che hanno accompagnato e aiutato Adriano per le incombenze del caso fino a tarda serata dello scorso 19 maggio, mentre, stamani è partito alla volta di Andria, altra tappa del suo cammino.
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