La scuola del futuro non può prescindere da una competenza specifica sulla neurodivergenza . È con questa consapevolezza che la professoressa Giusi Antonia Toto, docente ordinaria di didattica e pedagogia speciale e coordinatrice del Learning Sciences Institute (LSi), dell’Università di Foggia ha organizzato un nuovo un appuntamento per la formazione dei docenti di domani. alle ore 15.00 di mercoledì 28 gennaio 2026, l’Aula 5 del Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) ospiterà il seminario “Autismo e didattica inclusiva: strumenti per comprendere e agire”. L’evento, organizzato e promosso dalla Professoressa Giusi Antonia Toto, è rivolto prioritariamente agli studenti dei corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria e Scienze dell’Educazione, ma aperto all’intera comunità accademica, il seminario risponde a un’esigenza sempre più pressante. L’aumento delle diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) nelle aule scolastiche impone il superamento della semplice accoglienza: serve una preparazione tecnica e metodologica che trasformi l’inclusione da principio teorico a pratica didattica quotidiana.
Al centro del dibattito non ci saranno solo le definizioni cliniche, ma le strategie operative. L’obiettivo è fornire ai futuri insegnanti le chiavi di lettura per decodificare la complessità dell’autismo, promuovendo un cambiamento culturale che sostituisca la paura dell’ignoto con la competenza della relazione. Rinnovando il suo appello alla responsabilità educativa, la Professoressa Giusi Antonia Toto ha dichiarato: “La scuola italiana non può più permettersi l’improvvisazione quando si parla di neurodivergenza. L’inclusione non è un atto di carità, ma una scienza che richiede studio, metodo e una profonda ristrutturazione del nostro sguardo. Formarsi sull’autismo significa smettere di vedere il disturbo come un ostacolo alla didattica e iniziare a considerarlo una variante del funzionamento umano che, se compresa, arricchisce l’intero ecosistema classe. Il nostro compito è formare professionisti che sappiano guardare oltre il comportamento manifesto per intercettare il bisogno”.
Il programma dei lavori prevede un approccio multidisciplinare. Accanto alla Professoressa Toto, interverrà la dottoressa Lucia Melchiorre, dottoranda di ricerca in Scienze della formazione, dello sviluppo e dell’apprendimento. Il suo contributo si concentrerà sulla decostruzione dei cosiddetti “comportamenti problema”, spesso fonte di stress per i docenti. “Dobbiamo ribaltare la narrazione”, spiega la Dottoressa Melchiorre. “Ciò che frettolosamente etichettiamo come ‘capriccio’ o ‘dispetto’ è quasi sempre un tentativo di comunicazione disfunzionale o una reazione a un ambiente sensoriale ostile. Insegnare ai futuri docenti a leggere la funzione dietro il comportamento è il primo passo per disinnescare il conflitto e costruire un’alleanza educativa”.
A completare il quadro formativo sarà il Dott. Luca Picciuto, psicologo, che porterà l’attenzione sui processi cognitivi. Il suo intervento fornirà strumenti pratici per comprendere come funzionano la memoria di lavoro, l’inibizione e la flessibilità cognitiva in una mente autistica. Capire questi meccanismi è fondamentale per prevenire il sovraccarico cognitivo degli alunni e progettare interventi didattici “su misura”, che non si limitino a contenere, ma puntino a valorizzare le risorse dello studente. L’incontro si inserisce nel vasto programma di attività del Learning Sciences Institute, confermando l’impegno dell’Università di Foggia nel garantire ai propri iscritti una formazione d’avanguardia, capace di intrecciare rigore scientifico e sensibilità umana. Un’occasione preziosa per riflettere su come la didattica speciale sia, oggi più che mai, la leva strategica per una scuola democratica e di qualità.


































