Ci sono serate in cui le pareti di una sala smettono di essere semplici mura di cemento per fare spazio alle pulsazioni dell’animo che fanno rivivere una magia in coesione con passato, presente e futuro. È quanto accaduto nella serata dello scorso 12 giugno presso il salone della Parrocchia “Gesù Liberatore” a Canosa di Puglia, trasformatosi per l’occasione in un vero e proprio teatro grazie a scenografie coinvolgenti ed immersive. Sul palco, un incontro straordinario che ha commosso e fatto riflettere il folto pubblico presente: lo spettacolo “Il ponte dei sogni”, che ha visto protagonisti gli alunni delle classi quinte dell‘I.C. “Foscolo-Lomanto-Mazzini”, guidati dai loro docenti ed esperti, al fianco dei nonni dell’Università della Terza Età”Ovidio Gallo” di Canosa di Puglia. I dialoghi tra generazioni , fitti e ricchi di un profondo significato, sono stati il filo conduttore dell’evento; ad essi si sono alternati, in un ritmo incalzante ed emozionante, canti corali e coreografie mozzafiato che hanno letteralmente incantato la platea. Questa perfetta alternanza ha saputo tessere una trama che va ben oltre la finzione scenica, gettando le basi per un autentico ponte intergenerazionale in cui la spontaneità dei bambini e la saggezza dei “diversamente giovani” si sono fuse in un unico, grande abbraccio d’arte.
Dietro un “successo di tale portata”, come hanno riferito a margine alcuni dei presenti tra il pubblico, c’è un lavoro corale, guidato dalla visione della Dirigente Scolastica, Dottoressa Nadia Landolfi, che ha espresso parole di profondo orgoglio: «Vedere i nostri ragazzi collaborare con tanta naturalezza ed empatia con i nonni dell’UTE è la prova tangibile che la scuola non è solo un luogo di nozioni, ma il cuore pulsante della comunità. Questo ‘ponte’ non è solo il titolo di uno spettacolo, ma un modello di vita: abbiamo unito la memoria storica del nostro territorio alle speranze del futuro.» L’anima organizzativa dell’evento è stata la docente Tiziana Lenoci, Funzione Strumentale, che ha curato anche la recitazione e la stesura dei testi. Visibilmente emozionata, ha tra l’altro dichiarato: «Questo progetto è il coronamento di mesi di impegno, passione e, soprattutto, ascolto reciproco. I bambini hanno imparato dai nonni la pazienza e il valore del ricordo; i nonni hanno attinto dai più piccoli un’energia pulita e travolgente. Ringrazio di cuore tutta la squadra dei docenti: senza la loro straordinaria sinergia, questa magia non sarebbe stata possibile. »
La buona riuscita dello spettacolo “Il ponte dei sogni”, pregno di particolari è stata garantita dal lavoro instancabile e appassionato del team dei docenti delle classi quinte, che hanno supportato gli alunni in ogni fase: Tiziana Lenoci, Rossella Grilli, Maddalena Giaschi, Luciana Landolfi, Lella Nezi, Antonella Forina, Roberta Malcangio, Rosa Antonacci, Pina Carlone, Rita Del Latte, Barbara Saracino, Antonella Morra, Giusy Barbera e Donata Ardito. Un valore aggiunto fondamentale è stato dato dalla docente Tiziana Casieri che ha curato magistralmente il canto, mentre le coreografie e il ballo sono stati affidati alla supervisione di Patrizia Mucci. Apprezzamenti da più parti per lo spettacolo che è stato accompagnato dagli applausi a ripetizione della affollatissima platea. Al termine della serata, sono intervenuti sul palco l’Assessore alla Cultura del Comune di Canosa di Puglia, Cristina Saccinto, la Dirigente Scolastica Nadia Landolfi e il Presidente dell’UTE Antonio Cioci, che si sono complimentati con i protagonisti, plaudendo allo spettacolo “Il ponte dei sogni” capace di arricchire il tessuto culturale e sociale della comunità .
Il momento più toccante è stato raggiunto durante la consegna degli attestati di merito ai “nonni attori”, figure sapienti che si sono rimesse in gioco sul palco con lo spirito di chi ha ancora tanto da dare. Grandi meriti a : Filomena Bisceglia, Sabina Fortunato, Antonio Cataldo, Leonardo D’Aulisa, Sabino Materno. Nei loro occhi lucidi e nei sorrisi dei bambini si è letta la riuscita di un miracolo chiamato condivisione. «L’esperienza dell’incontro intergenerazionale ha messo in luce quanto sia prezioso il dialogo tra età diverse.- Ha dichiarato a margine Filomena Bisceglia dell’UTE – Quando bambini e nonni si incontrano, non si scambiano soltanto gesti e parole di affetto ma si intrecciano mondi interi: esperienze che si arricchiscono a vicenda. “Il ponte dei sogni” significa realizzare incontri tra generazioni: passato e futuro che si intrecciano in un presente educativo ricco di scoperte, di relazioni e di affetto condiviso.» L’UTE Canosa ha donato una targa ai “Custodi della Memoria” per ribadire che le radici dell’albero simboleggiano le origini, il passato; il tronco e i rami rappresentano l’espansione della conoscenza, la vitalità dei bambini, mentre, il libro racchiude la storia, la cultura e il nutrimento intellettuale.
“Il ponte dei sogni” non passerà nell’oblio, gli applausi sono stati il feedback di gradimento e di apprezzamento da parte delle autorità cittadine e del pubblico con la consapevolezza che la comunità scolastica, allargatasi in questi mesi, si è arricchita nella formazione della saggezza degli anziani, un patrimonio prezioso per il futuro degli alunni, rafforzando così il senso di appartenenza al territorio e al contempo di notevole aiuto a superare l’isolamento attraverso la forza delle relazioni.
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