In queste ore, si susseguono i messaggi di cordoglio per la dipartita di Biagio(Gino) Serlenga, natìo di Canosa di Puglia, venuto a mancare nella mattinata odierna all’età di 82 anni. Un’infinita tristezza e sconforto per la perdita di una “carissima persona” dedita alla famiglia, al lavoro, al sociale, alla solidarietà e all’associazionismo. Negli anni sessanta, dopo aver conseguito il diploma di ragioniere si trasferì a Milano per lavoro in un istituto di credito, dove conobbe Luisa Pozzi con la quale convolò a nozze ed ha vissuto insieme, prima di spirare. Hanno arricchito di valori e affetti la sua famiglia: un figlio ed un nipotino nato il primo agosto, Festa di San Sabino a Canosa di Puglia, a cui è stato sempre stato molto devoto. Tra i tanti suoi meriti, quello di aver costituito l‘Associazione San Sabino a Milano, alla quale aderirono i tanti canosini residenti in Lombardia e regioni limitrofe. Fondatore ed unico Presidente dell’Associazione in onore del Santo Patrono di Canosa, portando a Milano, la Festa di San Sabino prima che a Torino e Roma, attraverso la promozione e l’ organizzazione delle cerimonie religiose, della solenne Processione e al termine i banchetti conviviali e sociali, eventi musicali e teatrali in vernacolo che hanno ottenuto successi strepitosi per la qualità degli stessi ed il numero elevato di spettatori.
“Grazie a Gino molti parenti ed amici si sono ritrovati dopo tantissimi anni. Solo un esempio: dopo circa 50 anni ho rivisto la mia compagna di Liceo Scientifico che sedeva davanti a me: Anna Bozza, dirigente scolastica oggi in quiescenza.” Ha scritto tra l’altro in una nota Leonardo (Dino) Lagrasta da Peschiera Borromeo (MI) tra i primi a ricordarlo: “Le mozioni di affetto si sprecavano durante quegli eventi. Gino partiva per Canosa molto spesso, un mese sì e l’altro pure fino a quando è stato bene in salute. La capatina la faceva sempre a Canosa, dove vive suo fratello ed aveva addirittura acquistato un immobile sulla via di Barletta. In questi ultimi anni, l ‘impossibilità di recarsi a Canosa lo abbatteva fortemente. Il suo Amore per Canosa era unico, totalizzante. Ci siamo conosciuti da maturi ma non ci siamo più lasciati.” Mentre, Fernando Forino grande amico ed estimatore del compianto Gino Serlenga ha scritto sui social, rievocando la passione per il teatro: “Tutto cominciò da lì, nel Teatro di Albiate Brianza, dove portammo in scena la nostra prima commedia tra i canosini di Milano, emozioni indescrivibili. Il tuo amore per Canosa ha fatto sì che con Ideateatro’89 abbiamo dato il via ad una incredibile avventura nei teatri di Carate, Cinisello e tante volte nel famoso Teatro Fellini di Rozzano, con l’amico Angelo Carucci. Hai lasciato in noi e in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di condividere anche solo un pezzetto di vita con te, il vero esempio di indelebile amore per la terra natìa, la tua amata Canosa”
Uomo di Chiesa e persona integerrima ha accolto in famiglia giovanissimi profughi, “fuggiti dall’inferno delle guerre tribali dell’Africa” e sbarcati a Genova, tra i quali due sorelle ed un fratello, ancora ragazzini. Insieme alla moglie Luisa, li hanno adottati e seguiti nella crescita e formazione umana, educativa e scolastica “come se fossero propri figli”. Profonda commozione e dolore per la dipartita di Gino Serlenga, sempre gentile, signorile, rispettoso, affettuoso, benefattore d’altri tempi per la generosità e bontà d’animo che l’hanno contraddistinto in vita . Sono sempre i migliori che se ne vanno! Non è la solita frase di circostanza ma racchiude sinceri sentimenti di vicinanza alla famiglia di Gino Serlenga che sarà ricordato per la sua affabilità e cordialità, per il suo carisma e benevolenza verso la comunità canosina residente in Lombardia e nella città che ha lasciato da giovane . E’ stato comunicato che nella Chiesa di San Giovanni Evangelista di Albiate,(in provincia di Monza) sarà celebrato il rito funebre.
La Redazione di Canosaweb esprime sentite condoglianze alla famiglia Serlenga




































