Calorosa accoglienza per gli autori Michele Di Mauro e Marilena Aprile Ximenes, che lo scorso 18 aprile, hanno presentato il libro “Lame d’Argilla” presso la sede della Pro Loco di Andretta, in provincia di Avellino. “La presentazione è stata più di un dialogo in cui noi autori abbiamo discusso il nostro progetto, è stata un momento di grande condivisione umana. L’accoglienza della Comunità con il sindaco Michele Miele e il parroco Don Salvatore Sciannamea è sempre tanto calorosa, ci fa sentire a casa. Un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti e alla Pro Loco di Andretta, nella persona del presidente, professor Pietro Guglielmo, uomo di cultura e modi impareggiabili.” E’ stata la dichiarazione rilasciata a margine, dall’autore Michele Di Mauro, fotografo di reportage, cultore di giornalismo che predilige “immergersi in realtà e luoghi nuovi, ove dar vita a scambi di culture, di usi e tradizioni, approfondire stili di vita” per documentare gli aspetti attraverso le lenti fotografiche. “Lame d’Argilla” per Edizioni VivereIn è la seconda opera libraria, dopo “Distanti. Scatti e frammenti di spiritualità in tempo di Covid” realizzata da Michele Di Mauro con Marilena Aprile Ximenes, appassionata di scrittura, che profonde il proprio impegno personale e professionale di avvocato e docente rivolgendosi in particolare al mondo dei diritti della famiglia, delle persone disabili e minorenni con particolare attenzione alla realtà giovanile.
Nell’ambito di un progetto ad alta valenza culturale ed etnoantropologica, l’opera “Lame d’argilla” interpreta in chiave metafisica il mistero della condizione terrena, “tanto perigliosa quanto disarmata, appartenente ad ogni elemento della natura,” attraverso un cammino fotografico compiuto tra le aspre e fragili sculture argillose dei Calanchi in diverse aree geografiche d’Italia. Avventurandosi nell’esplorazione di territori solitari e un po’ deserti della Basilicata, dell’Abruzzo e dell’Emilia Romagna, lo sguardo curioso e sensibile del fotografo Michele Di Mauro si è posato sulle rughe della terra, “talvolta dall’aspetto ruvido, talvolta affilate come lame, solcate da rivoli profondi, talvolta affondando lo scarpone in suoli fragili, franosi e persino segnati da crepe che ne disegnano zolle dall’aspetto che richiama i movimenti a placche della grande Terra.”
L’incontro di Andretta, che è stato l’occasione per conoscere il progetto, caratterizzato dalla lettura della dimensione naturalistica, attraverso le foto dei calanchi e delle lame, in vari luoghi dell’Italia, poste in essere da Michele di Mauro, mentre, le riflessioni e le narrazioni, con taglio prevalentemente antropologico ed a tratti poetico per la sua sublime bellezza, da Marilena Aprile Ximenes. I testi e le immagini hanno dato vita alla narrazione di storie, racconti e tradizioni legate al territorio, attraverso testimonianze e interventi dei partecipanti. Questi momenti hanno avvicinato la Puglia alla Campania, non solo per gli autori, entrambi cittadini di Putignano, ma anche per la promozione e i legami che il sacerdote canosino Don Salvatore Sciannamea “fidei donum” della Diocesi di Andria riesce ad intessere tra comunità. Per la divulgazione della loro opera, don Salvatore Sciannamea è riuscito, per la seconda volta, a portare gli autori ad Andretta, creando così un legame stabile con lui e la sua comunità che ha applaudito, complimentandosi con Marilena Aprile Ximenes e Michele Di Mauro per il loro progetto, corredato anche di mostra fotografica, ritenuto di spessore e notevole suggestione. Ancora una volta, come per altri eventi la comunità di Andreatta ha condiviso l’incontro sul canale YouTube “Andrettiamo”, molto seguito, per la diffusione delle attività svolte nel piccolo comune dell’altipiano irpino.






































