Da pochi mesi la Banda Musicale Città di Canosa di Puglia “G. Verdi” è patrimonio culturale immateriale della Regione Puglia. A sancirlo è l’atto dirigenziale, datato 27 gennaio 2026, del Dipartimento Turismo Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio – Sezione Tutela e Valorizzazione dei Patrimoni Culturali della Regione Puglia nell’ambito dell’istituzione dell’inventario relativo alle Arti dello Spettacolo, con la sottosezione dedicata alle Bande da giro o Bande della tradizione pugliese. Un altro importante riconoscimento per la banda canosina, diretta dal M° Pino Lentini che si è distinta negli anni per l’armonia dei suoni e la sinfonia degli strumenti attraverso il vasto repertorio proposto comprendente marce tradizionali e sinfoniche, brani impegnativi e di effetto nelle manifestazioni di piazza e nei teatri, nelle feste patronali, nei riti della Settimana Santa pugliese, nelle processioni religiose e soprattutto nei concerti di richiamo all’interno della Cassa Armonica, luogo di forte valenza culturale e sociale per la comunità locale.
La Banda Musicale Città di Canosa di Puglia “G. Verdi” è stata insignita nel 2011 del riconoscimento di “Gruppo di musica popolare e amatoriale di interesse comunale” in occasione delle celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia e del Premio Diomede nel 2024 conferito alle eccellenze pugliesi, per le sue attività di divulgazione della cultura bandistica e per il suo ruolo nella conservazione di importanti tradizioni storiche, in particolare legate ai riti della Settimana Santa pugliese, come la solenne processione della Desolata del Sabato Santo, di rilevanza nazionale e mediatica.
La storia della banda canosina che risale al 1861 è riportata online su “CartApulia”nell’ambito di un progetto innovativo di implementazione del sistema di catalogazione e di inventariazione del patrimonio non solo materiale ma anche immateriale, assolvendo anche alla funzione di individuazione dell’insieme di pratiche, rappresentazioni, espressioni artigianali e artistiche, narrazioni, tradizioni, sapere, capacità e proverbi dialettali che le comunità riconoscono come parte integrante del loro patrimonio culturale e che sono impegnate a trasmettere di generazione in generazione. “Il patrimonio culturale immateriale garantisce un senso di identità e continuità e incoraggia il rispetto per la diversità culturale, la creatività umana, lo sviluppo sostenibile, oltre che il rispetto reciproco tra le comunità stesse e i soggetti coinvolti.”
La Banda Musicale Città di Canosa di Puglia “G. Verdi” è diretta dal M° Giuseppe Lentini, docente presso il Conservatorio di Musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso attraverso un percorso accademico di eccellenza con quattro lauree conseguite: Clarinetto, Discipline Musicali, Direzione di Orchestra di Fiati (Laurea Triennale) e Musica Jazz. Guida la Banda da circa vent’anni, coordinando un ensemble, con il capobanda artistico Michele Di Stasi e 35 elementi, composto da musicisti diplomati al conservatorio, dilettanti e allievi in formazione conservatoriale. Nell’ultime settimane, la Banda Musicale Città di Canosa di Puglia “G. Verdi” , presieduta dall’avvocato Gigliola Matarrese, ha tenuto due concerti di Passione intitolati “Dies Irae”, il primo nella Cattedrale di San Sabino a Canosa e l’altro a Minervino Murge nella Chiesa “Beata Vergine Immacolata” nell’ambito della seconda stagione concertistica di A.Gi.Mus.Sezione di Canosa. La Banda Musicale Città di Canosa di Puglia “G. Verdi” di Canosa di Puglia “portatrice di quella pace e serenità che solo la musica può infondere”, si è imposta all’attenzione per le virtuose pagine musicali che in questi anni ha regalato al pubblico sempre più esigente e social.
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