Il pubblico delle grandi occasioni al vernissage della mostra fotografica “DAL VENTRE DELLA TERRA. Corpi, silenzi e radici nel Geoparco dell’Alta Murgia ” di Raffaella Ippolito, tenutosi lo scorso 23 maggio presso l’incantevole Cripta della Beata Vergine Immacolata in Minervino Murge(BT). Le opere fotografiche in bella mostra di Raffaella Ippolito non raccontano la natura: la ascoltano. “Qui l’umano non è centro, ma paesaggio. Le figure emergono e scompaiono, come se la terra le generasse e le riassorbisse, in un cielo discreto e ostinato. Ognio fotografia è una soglia: tra visibile e invisibile, tra presenza e dissolvenza” Nella presentazione della “Liberre Phototeller” Raffaella Ippolito a dieci anni dall’inizio del suo percorso professionale, attraverso una selezione di opere profondamente legate al territorio e alla sua identità culturale in esposizione con la didascalia curata da Alessandro Laghezza mentre l’allestimento affidato a Saba Di Noia/Do events La cerimonia di inaugurazione è stata allietata dalle performances dei ballerini Amalia Dell’Aere e Giovanni Di Tonno con la Direttrice Mariacristina Santomauro della Scuola di Danza Voilà Dance che hanno reso magiche le atmosfere della serata dedicata all’arte della fotografia attraverso i suoi linguaggi innovativi e in continua trasformazione in un viaggio per immagini tra luce, silenzi, rocce antiche e orizzonti sconfinati. Apprezzamenti da più parti ed in particolare dal dottor Nicola Loizzo (Commissario Straordinario del Parco dell’Alta Murgia), dal dottor Mario Loizzo(referente patto gemellaggio) e dal professor Raimondo Lenoci.
Per gli onori di casa e i saluti è intervenuta il Presidente Lions Club “Boemondo d’Altavilla” Tiziana Cocola che ha focalizzato l’attenzione sulla mostrafotografica che “nasce dal desiderio profondo di raccontare il nostro territorio attraverso la sua anima più autentica. Il GeoParco dell’Alta Murgia non rappresenta soltanto un patrimonio naturalistico di straordinaria bellezza, ma custodisce la memoria viva delle nostre radici, della storia dell’uomo e del rapporto millenario tra comunità e paesaggio. Ogni immagine esposta vuole essere una finestra aperta su un mondo spesso poco conosciuto, ma ricchissimo di identità, cultura e tradizioni. Le cavità carsiche, le gravine, le rocce e i silenzi della Murgia parlano di un legame antico tra l’uomo e la terra: un rapporto identitario che ci definisce e che abbiamo il dovere morale di custodire e tramandare alle nuove generazioni. La tutela delle radici – evidenzia il presidente Cocola– non è nostalgia del passato, ma costruzione del futuro. Senza memoria un territorio perde la propria voce; senza conoscenza non può nascere il rispetto. Per questo motivo la divulgazione culturale e ambientale diventa fondamentale: far conoscere significa educare alla salvaguardia, creare consapevolezza e rafforzare il senso di appartenenza. In questo percorso i Lions svolgono da sempre un importante compito divulgativo e sociale. Essere Lions significa mettersi al servizio della comunità, promuovendo valori di solidarietà, cultura e tutela del bene comune. Attraverso iniziative come questa mostra desideriamo accendere attenzione e sensibilità verso i tesori naturali del nostro territorio, affinché possano essere non solo ammirati, ma anche protetti e valorizzati.Il gemellaggio con il Parco dell’Alta Murgia rappresenta proprio questo: un ponte tra persone, istituzioni e associazioni unite dalla volontà di difendere e promuovere un patrimonio che appartiene non solo alla nostra terra, ma all’intera collettività. La bellezza della Murgia – ha concluso, tra gli applausi, il presidente Tiziana Cocola – non è soltanto da osservare: è da ascoltare, da vivere e da custodire.”
La mostra fotografica “DAL VENTRE DELLA TERRA.Corpi, silenzi e radici nel Geoparco dell’Alta Murgia” di Raffaella Ippolito rientra nell’ambito delle attività di promozione e tutela del territorio, che rappresentano il cuore pulsante dei services del Lions Club Boemondo d’Altavilla, aderente al Gemellaggio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Sarà aperta al pubblico fino al 21 giugno 2026 nei giorni di venerdì, sabato e domenica osservando i seguenti orari mattina dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e pomeriggio 17,30 alle 21,30.
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