Nella giornata del 17 gennaio scorso abbiamo appreso dallo stimato Don Nicola Fortunato della dipartita di Nunzia Metta all’età 93 anni. Ricevendo la notizia sentiamo l’animo di condividere e fare memoria della nonnina del Castello di Canosa di Puglia che ha donato con dedizione, devozione e tradizione popolare il suo servizio alla Chiesa di Santa Lucia già dal tempo della sua intitolazione omessa in toponomastica sul Sagrato di “Chiesa del Purgatorio”. L’abbiamo scritta nel mio Libro di dialettologia del 2015, “Sulle vie dei ciottoli del dialetto canosino”a pag. 57 in foto alla voce del lemma “casteddère”, considerando le nostre radici di paese dal ‘700.
Mi recai a trovarla nella sua abitazione nel borgo del Castello nella vigilia della Festa di Santa Lucia del 2013, quando sul ballatoio in pietra ci mostrò il quadretto dell’immagine di Santa Lucia al tempo della statua in legno rivestita di stoffa. In questo riferimento, l’abbiamo citata su Canosaweb nella storia della Chiesa del Purgatorio (ECCLESIA CURATA PURGATORII CANUSII APULIÆ ), da noi riscoperta presso la Biblioteca Diocesana di Andria al tempo di Don Peppino Balice, nel documento del manoscritto del 1926 che riporta la Chiesa Parrocchiale del 1867 “restaurata ed ampliata a spese del Comune” e “dedicata a S. Lucia V. e M. colla statua in legno rivestita di stoffa”. Il quadretto custodito dalla nonnina Nunzia Metta riporta in basso. “si venera nella Chiesa del Purgatorio in Canosa – Puglia” e oggi l’accompagna in preghiera in cielo dalle pietre antiche del Borgo del Castello che conoscono i suoi passi nella festa di San Lucia e di Santa Rita e della vita quotidiana. Lei però lamentava le precarietà di custodia del quartiere oltre le festività.
La ricordiamo solerte, operosa, mite e generosa il 9 dicembre 2016 in un momento di accoglienza degli alunni di Scuola Primaria della zona 167 in visita alla Chiesa con la lezione dei miei studi di sacra cultura, con la visita anche di Bartolo Carbone e di suo fratello Antonio Carbone approdato da Roma.
La ricordiamo in sacrestia con l’altra devota Ninetta Piscitelli, che salutiamo con stima. Ma i passi infermi di novantenne approdarono nel 2024 a casa mia, accompagnata da Don Nicola Fortunato, nunzio domenicale dell’Eucarestia. Faceva fatica a stare in piedi come la mia dolente schiena e sostammo dinanzi all’altarino francescano della ricorrenza delle Stimmate di San Francesco. Andando via di sera ricordo il suo bacio volante ed il segno della croce all’altarino benedetto.
In queste ore abbiamo appreso della morte di Nunzia Metta, un modello di vita per le sue doti umane e cristiane, per il suo servizio di dedizione e devozione alla Chiesa di Santa Lucia e alla vita di quartiere, che merita ricordo, riconoscenza, gratitudine e omaggio.
La Santa Messa esequiale sarà celebrata alle ore 10,00 di lunedì 19 gennaio nella Chiesa del Carmine delle Parrocchie del Centro Storico guidate dal Parroco Don Carmine Catalano. La nostra preghiera l’accompagna in cielo alla Divina Misericordia del Signore.
Maestro Peppino Di Nunno, a nome di tutta la Redazione di Canosaweb, esprime sentite condoglianze alle Famiglie Metta e Massaro







































