Lettera aperta al Sindaco Malcangio e alla sua maggioranza
In albo pretorio a Canosa di Puglia avete pubblicato un avviso di asta pubblica per la vendita dell’immobile di proprietà comunale sito in zona 167 -mercato coperto (supermercato di generi alimentari) -importo a base d’asta 2.396.000,00 e diritto di prelazione per il conduttore che svolge all’interno dell’immobile la sua attività commerciale. Tutto ciò a seguito della approvazione da parte della sola maggioranza del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari con Delibera n.79 del Consiglio Comunale del 22.12.2025. Quando decidiamo di affrontare una questione così delicata dobbiamo tenere presente che: si tratta di una eredità da affidare alle generazioni future cercando di garantire continuità e qualcosa che resti nel tempo. Per questo si tratta di fare una scelta di merito e non solo, ma anche di metodo. Il Comune di Canosa non è un ente ricco, ci sono bisogni crescenti e se diamo una risposta sul patrimonio immobiliare dobbiamo sapere che inevitabilmente crescono i costi. Per questo dobbiamo avere attenzione alla sostenibilità economica a quella sociale e a quella ambientale.
Occorre avere una idea specifica della presenza di immobili di proprietà comunale in città quali sono e quanti sono. Occorre interrogarsi su “ciò che deve cambiare” e come deve cambiare”. Occorre condividere una cultura della programmazione. Occorre condividere una politica partecipata per una corresponsabilità politica. Non accontendandosi dei soli voti della maggioranza! Occorre una leva strategica volta a valorizzare il patrimonio pubblico degli immobili comunali. Occorre una mappatura del patrimonio degli immobili di proprietà comunale. Occorre definire le missioni dopo aver censito i bisogni quartiere per quartiere. Occorre il coinvolgimento di tutti i cittadini attori principali in un processo di coprogettazione. Occorre un modello di governance chiara e trasparente. Perché non avete condiviso l’impostazione del percorso con la cittadinanza? Perchè state trattando un bene pubblico come un bene privato da vendere al solo scopo di battere cassa? Lo scopo di chi amministra è quello di accrescere valore pubblico e di tutelare l’interesse di tutti.A me pare che si tratti di interesse di pochi. L’immobile de quo è produttivo di reddito, non e’ vetusto, non abbisogna di costi grandi costi di manutenzione, perché porlo in vendita?
Avv. Nicoletta Lomuscio-Consigliera di Minoranza


































