Un bel colpo d’occhio per il Parco Archeologico di San Leucio a Canosa di Puglia illuminato con i colori rosa verde e azzurro nell’ambito delle iniziative per la giornata mondiale delle malattie rare in calendario il 28 o 29 febbraio. A darne notizia la Fondazione Archeologica Canosina, presieduta da Sergio Fontana che ha aderito al programma stilato dall’emerita insegnante Filomena Bisceglia nella duplice veste di testimonial dell’ iniziativa “Illuminiamo insieme le rarità”, patrocinata dal Comune di Canosa di Puglia e di referente dell’HHT (Hereditary Hemorrhagic Teleangiectasia) nota anche come Telangiectasia Emorragica Ereditaria, una delle patologie rare che colpisce il sistema vascolare, generando sanguinamenti, o peggio, nel lungo periodo, problematiche ben più gravi e pericolose. I monumenti del Parco Archeologico di San Leucio illuminati, per attirare l’attenzione e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle malattie rare ed al contempo promuovere una maggiore consapevolezza sui bisogni delle persone che ne convivono quotidianamente. Un’iniziativa “luminosa” che si consolida negli anni per condividere e sentirsi tutti sensibili e partecipi con chi convive con una malattia rara che affronta difficoltà quotidiane che vanno oltre i sintomi, spesso caratterizzate da una lunga odissea diagnostica, carenza di terapie specifiche e isolamento sociale. Il Parco Archeologico di San Leucio a Canosa di Puglia illuminato nelle ore notturne fino al 28 febbraio, in segno di solidarietà con i malati rari di tutto il mondo e non nella sola giornata mondiale delle malattie rare.
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