“Promuovere un turismo accessibile, creando delle comunità ospitali.” E’ questo l’obiettivo della rete progetto “Stupor Mundi +”, nell’ambito del bandi regionale C.OS.TA. “Comunità Ospitale per il Turismo Accessibile”, ufficialmente presentato a Barletta nel pomeriggio dello scorso 16 marzo presso Palazzo San Domenico. Nel corso dell’ incontro pubblico dal titolo“BAT Welcome Tour”, moderato dal giornalista Giuseppe Dimiccoli, sono stati illustrati gli obiettivi, le azioni e le prospettive del progetto, alla presenza di tutti i partner aderenti. Il Comune di Canosa di Puglia , rappresentato dall’Assessore alla Cultura, Archeologia e Turismo Cristina Saccinto, ha avuto modo di illustrare gli importanti passi in avanti compiuti in questi anni dalla città fra valorizzazione, inclusione e sviluppo turistico e culturale condiviso. Ad intervenire, fra gli altri, Antonio Giampietro (Garante delle persone con disabilità della Regione Puglia), Nica Mastronardi (Coordinatrice tecnica del progetto C.OS.TA) e Sabina Torre (in rappresentanza della Croce Rossa Italiana Comitato di Barletta, Capofila ATS Stupor Mundi +).
«Canosa ha già iniziato a raccontare la propria storia mettendo al centro la persona – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Archeologia e Turismo Cristina Saccinto -. Siamo pronti per essere una destinazione turistica inclusiva attenta alle diversità e modello per un turismo accessibile. Il nostro patrimonio archeologico è stato valorizzato coniugandolo proprio con le esigenze di inclusione sociale. Infatti, due dei siti archeologici più importanti quali il Parco Archeologico di San Leucio e il Battistero San Giovanni sono muniti di percorsi di fruizione sensoriale per i ipovedenti e non udenti con realtà aumentata per la ricostruzione in 3D delle diverse epoche storiche. Anche la Pro Loco Canosa, con il progetto “Canusium Open Access” ha dato attenzione alle esigenze speciali tant’è che ben cinque siti archeologici sono stati interessati da rimozione delle barriere architettoniche al fine di consentire a chi ha difficoltà sensoriali, fisiche e motorie di accedervi attraverso – conclude la Saccinto – tour digitali con divisori e linguaggio braille». Il progetto nasce dalla consapevolezza che l’accessibilità non rappresenta soltanto un diritto fondamentale, ma anche una concreta opportunità di sviluppo per i territori, capace di migliorare la qualità dell’accoglienza e rafforzare l’attrattività turistica della provincia BAT. Attraverso la collaborazione tra istituzioni, enti del terzo settore, associazioni e operatori locali, il progetto punta a costruire una comunità ospitale, capace di valorizzare il patrimonio culturale, storico e paesaggistico del territorio rendendolo sempre più fruibile, inclusivo e sostenibile.


































