Nella tarda mattinata odierna, con l’atto di affidamento alla Madonna della Fonte “Primizia dell’Umanità”, Compatrona di Canosa di Puglia, seguito dall’invocazione della pace nel mondo e dalla benedizione di Mons. Felice Bacco si è conclusa la processione sul sagrato della Cattedrale di San Sabino . E’ antichissima la tradizione che vede festeggiare la Madonna della Fonte nella seconda domenica di Pasqua (quest’anno il 12 aprile): la Madre di Gesù è associata al Mistero del Figlio sia nella condivisione della Sua Passione e Morte, che alla Sua Resurrezione. Ecco, perchè la Chiesa dopo aver dato ampio risalto alla Pasqua di Resurrezione di Cristo, celebra la memoria della Madonna, Primizia dell’Umanità. La Madonna è la prima creatura umana a partecipare dei benefici della Resurrezione, è la Primizia della Nuova Umanità. A questa memoria liturgica è legata, da circa cinque secoli, la festa agricola delle primizie a Canosa di Puglia: una occasione per ringraziare il Signore per i frutti della terra. Lo storico canosino Gerardo Angelo Chiancone(1908-1989) descrisse la Festa della Madonna della Fonte – Primizia della Nuova Umanità: «Otto giorni dopo, domenica in Albis, processione della Madonna della Fonte, quasi un annunzio, un inno, un invito alla primavera. Trofei ricchi di verde di fiori, dei primi frutti dei campi, baccelli di fave e di piselli, rametti con piccole mandorle verdi, tenerissime, gustose nell’acerbo sapore del mallo e del seme bianco, gelatinoso, lunghi nastri multicolori raccolti da una coccarda. La processione si snoda, seguita dalla banda e dai fedeli, per le solite strade in una gloria di sole primaverile, tra le strade del centro di Canosa».
Anche quest’oggi il rito si è ripetuto e rinnovato con la partecipazione di tantissimi fedeli e devoti alla processione con l’Icona della Madonna della Fonte , «in Lei hanno sempre riposto le speranze di un ricco raccolto agricolo», portata a spalla dai portatori della omonima Confraternita con la fascia verde, che ha percorso le strade del centro cittadino. Al seguito le autorità cittadine, tra le quali il sindaco di Canosa Vito Malcangio, i rappresentanti delle locali associazioni religiose e socio- culturali, gli scout, docenti e alunni delle scuole primarie degli istituti comprensivi “Foscolo-Lomanto-Mazzini” e “Marconi Carella- Losito-Bovio” che hanno accolto e condiviso il bene agro-culturale delle primizie che educa anche all’ambiente e alla sostenibilità, predisponendo cesti verdure di stagione come fave e piselli e paletti di canne con “lunghi nastri multicolori raccolti da una coccarda”. Diretta dal M° Pino Lentini, la banda musicale Città di Canosa di Puglia ”G.Verdi”, patrimonio culturale immateriale della Regione Puglia. ha accompagnato la processione, suonando l’inno “Madre amorosa” alla quale è stato affidato il cammino dei fedeli e della comunità civile e religiosa.
Riproduzione@riservata












































