E’ antichissima la tradizione che vede festeggiare la Madonna della Fonte nella seconda domenica di Pasqua (quest’anno il 12 aprile): la Madre di Gesù è associata al Mistero del Figlio sia nella condivisione della Sua Passione e Morte, che alla Sua Resurrezione. Ecco, perchè la Chiesa dopo aver dato ampio risalto alla Pasqua di Resurrezione di Cristo, celebra la memoria della Madonna, Primizia dell’Umanità Nuova Redenta. La Madonna è la prima creatura umana a partecipare dei benefici della Resurrezione, è la Primizia della Nuova Umanità. A questa memoria liturgica è legata, da circa cinque secoli, la festa agricola delle primizie a Canosa di Puglia: una occasione per ringraziare il Signore per i frutti della terra. La Basilica Cattedrale “San Sabino” custodisce da nove secoli una antichissima immagine della Madonna della Fonte, che è Patrona con San Sabino e Sant’Alfonso della Città di Canosa. Nella Cattedrale c’è anche una cappella cinquecentesca dedicata alla Madonna della Fonte, costruita su una antica cisterna romana che si riforniva dall’acquedotto di Erode Attico, situato proprio sulla piazzetta antistante il Mausoleo di Boemondo d’Altavilla, su un lato della chiesa.
Il programma di domenica 12 aprile annuncia alle ore 10.30 la solenne celebrazione eucaristica nella Basilica Cattedrale di San Sabino e, a seguire, la processione con l’Icona della Madonna che vedrà la partecipazione delle scolaresche. In serata alle ore 20.30, si terrà un dibattito sul tema “Dal grano al grano arso: dalla storia della fame al piacere del palato”, a cura dell’Accademia del Grano Arso, presieduta da Nunzio Margiotta, con gli interventi tra gli altri dell’agronomo Alfonso Germinario e della dottoressa Antonia Sinesi che avrà luogo nella piazzetta antistante la Cattedrale . Alle ore 21,30 avrà inizio lo spettacolo musicale a cura della Musikeria .
La Comunità è invitata a partecipare
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