Nell’ambito delle attività per la Giornata Mondiale della Biodiversità, celebrata il 22 maggio, la Delegazione BAT del FAI con la Fondazione Antonio e Marietta Rossi, sotto il patrocinio del Comune di Canosa di Puglia, hanno promosso ed organizzato la “Camminata nella biodiversità” che si è tenuta la scorsa domenica, raggiungendo la sede dell’Azienda Agricola Cefalicchio, a pochi chilometri da Canosa di Puglia . Un viaggio lento e consapevole tra paesaggi agrari, naturali e sapori per sensibilizzare la comunità sulla biodiversità e riscoprire la straordinaria varietà di habitate, le specie animali e vegetali che rendono unico il paesaggio pugliese, e al contempo diffondere la cultura della natura per favorire buone pratiche tese a “tutelare un patrimonio fortemente minacciato”. Di notevole rilievo il confronto a tema che ha visto la partecipazione tra gli altri: l’Assessore alla Cultura Cristina Saccinto per i saluti istituzionali; il già Presidente e Commissario del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Francesco Tarantini; la consigliera comunale Antonia Sinesi; il Dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Canosa, Architetto Mauro Iacoviello ; l’agronomo Alfonso Germinario; il dottor Michele Andriani, esperto in sostenibilità ambientale ed economia circolare.
Dall’alto della sua esperienza maturata in questi anni la consigliera comunale Antonia Sinesi ha focalizzato l’attenzione sul “rinato” vitigno “Terrizuolo” riconosciuto ufficialmente come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), grazie a un progetto congiunto tra il Comune di Canosa di Puglia, l’I.I.S.S. “L. Einaudi”, e numerosi attori privati. Le attività poste in essere hanno permesso di recuperare questa varietà autoctona a rischio di estinzione, reimpiantandola nei terreni dell’azienda scolastica attraverso un meticoloso lavoro di innesto. Del vitigno storico ne parlano gli Annali di Viticoltura ed Enologia Italiana , attraverso i quali è stato possibile ricostruire e documentare la presenza del Terrizuolo nel circondario di Canosa già nel 1872: “…Sulle pendici di queste amene colline che in gran parte circondano questa località, la vite si estende da ogni lato, …” Come scriveva l’ingegnere ed enologo Giovanni Battista Cerletti nel 1873, nel capitolo “Viticoltura ed enologia pugliese in particolare del Circondario di Canosa”. Il “Terrizuolo” varietà a rischio di estinzione ha “rimesso le radici” nell’agro di Canosa di Puglia, attraverso la storia, le tradizioni e la cultura di un territorio vocato alla viticoltura.
A margine dell’evento la Delegata FAI BAT, Giulia Mastrodonato ha tra l’altro dichiarato : “Domenica non è stata semplicemente la celebrazione della Giornata Mondiale della Biodiversità della nostra delegazione. E’ stato molto di più, è stata la dimostrazione che è possibile confrontarsi, sviluppare visioni, ragionare serenamente su questioni che ci riguardano tutti, sviluppare sinergie mettendo a sistema istituzioni e privati, aziende e volontari, competenze e leggerezza. E rimanere a contatto con la natura, apprezzare la bellezza delle nostre terre e dei nostri paesaggi, degustare i sapori della tradizione e divertirsi.Un ringraziamento speciale a quanti hanno reso possibile questa meravigliosa giornata, in particolare alla famiglia Rossi che ci ha ospitato in una cornice a dir poco fantastica, un’affaccio privilegiato sul territorio canosino, come sempre riservandoci un’accoglienza unica” Un’altra giornata dedicata all’incantevole realtà naturalistica e paesaggistica del territorio dell’agro di Canosa di Puglia che ha offerto interessanti spunti di riflessione sulle problematiche legate alla conservazione e alla tutela di una biodiversità variegata e complessa, spesso poco visibile ma fondamentale per l’equilibrio ecologico del territorio.
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