Caro Presidente Pasquale Valente, care Canosine e Canosini di Torino oggi festeggiate come Associazione IL PONTE di Torino, il Vescovo Sabino , Santo e Patrono della nostra Canosa, oggi il riconoscimento del “ Canosino anno 2026″ l’avvocato Vincenzo (Enzo ) Princigalli. Saluto da Roma le Autorità civili e religiose che, con la loro presenza , danno giusto rilievo ad una forte ,coesa comunità ed alla sua festa , saluto tutti i presenti . Non ho potuto essere questo anno tra di voi e la mia mancata presenza mi addolora ancor più perchè il Canosino premiato è mio amico sincero , secondo fratello che prova a riempire il vuoto di un fratello di sangue salito al Cielo troppo presto . Scrivendo provo una commozione forte ricordando quell’ Ambasciatore dei Canosini nel mondo che non dimentica come Voi la Cattedrale di Canosa, il Ponte romano sull’Ofanto, la Mole di Torino, la città che Vi ha accolto da emigranti , che Vi ha dato un futuro , un lavoro , che Vi ha visto crescere , Voi, arrivati con la valigia di cartone , siete divenuti parte attiva del Miracolo economico della città a partire dagli anni ’60 . Sono idealmente e con il cuore tra Voi perchè come ho scritto e detto più volte Voi mia gente avete soprattutto a Torino mostrato nei fatti il valore del lavoro , la importanza dei vincoli familiari , la forza di creare una partecipazione integrata alla vita politica , culturale , socio economica di Torino senza dimenticare e ricordando a figli e nipoti le radici Canosine .
Permettetemi ora un pensiero per Enzo, per Irene, fidanzata prima , moglie forte ora di un uomo impegnato , di un galantuomo. Complimenti amico carissimo , ci siamo conosciuti nel 1995 , ma non abbiamo da allora mai smesso di godere del piacere reciproco di stare insieme , di ascoltare e parlare , di confrontarci ,di ridere , anche di piangere nei momenti tristi che la vita presenta. Voi , Canosine e Canosini di Torino, conoscete bene Enzo sempre vicino alla vostra comunità , avete scelto un grande amico , professionista serio , avvocato Cassazionista ,che a me dona la gioia di stare insieme in ogni suo viaggio di lavoro a Roma, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Canosa e Loconia rimessa in bonis con un duro lavoro in coordinamento stretto con i funzionari della Banca d’Italia per risolvere problematiche risalenti a valenza legale.
Voglio parlare anche dell’uomo, del suo indomito impegno di cattolico nel sociale, nell’ accoglienza e nel concreto aiuto alla comunità delle sorelle e dei fratelli extracomunitari che a Canosa hanno trovato mani tese , un lavoro ,un pasto caldo presso Casa Francesco , invenzione di un Canosino onoris causa don Felice Bacco che so tra Voi e abbraccio . Voglio parlarvi del padre che scappa appena può a Milano , del nonno di tre splendide affezionatissime nipotine , del figlio che ogni domenica accompagna a messa mamma Luigia , dell’amico che non lascia mai sole le mie stampelle ogni volta che torno a Canosa .Tutto questo senza tralasciare gli impegni pressanti dell’avvocato che studia e che è stimato dai colleghi , dalla dirigenza della Procura e dal Tribunale di Trani , di Bari e non solo . In questo suo infaticale approccio alla vita vanno inquadrati gli ultimi, in ordine di tempo, suoi impegni, come Presidente del Rotary club di Canosa e come fiero preparato relatore in dibattiti pubblici a due per il Referendum sulla Giustizia dove Calamandrei e la Costituzione della Repubblica Italiana sono stati il suo faro . Enzo è tutto questo ma sarebbe limitante il non considerare anche il suo certosino impegno giornaliero a formare ed informare Canosa che sale culturalmente anche grazie al suo lavoro di comunicatore in coordinamento con i tanti figli meritevoli di questa terra che quando sono emigrati per studio e lavoro lasciavano in lacrime una amara terra , un paese contadino che stava sulla collina , disteso come un vecchio addormentato . Ora Canosa grazie ad Enzo ed ai tanti Canosini ,onorati negli anni da questo riconoscimento ,grazie al lavoro di chi è tornato , è città , comunità che pur non avendo risolto tutti i problemi , con uno sforzo culturale enorme sta salendo la china e crea basi per un futuro migliore dei suoi figli . Cantate con gioia del Paese nostro e stringetevi attorno ad Enzo, degno figlio di Canosa. Vi abbraccio tutti e buona Festa.
Nunzio Valentino


































