Tra i calorosi applausi del pubblico e delle autorità, Vincenzo Dell’Uovo, pianista di formazione classica è entrato nell’albo del Premio Diomede – Sezione Giovani :“Ricevere il Premio Diomede Giovani nella mia città natale è un onore immenso e un’emozione indescrivibile.” Ha esordito così, nella dichiarazione rilasciata da Vincenzo Dell’Uovo, a margine della cerimonia finale svoltasi lo scorso 11 luglio a Canosa di Puglia nell’ambito della XXVII Edizione, ricevendo il premio dalle mani di Carlo Gallo, direttore artistico del Premio Diomede e da Tonia Rotondo , componente del Comitato Diomede. “Chi sceglie la strada della musica classica – prosegue il giovane Vincenzo Dell’Uovo – sa che lo studio è fatto di disciplina rigorosa e tanti sacrifici quotidiani, ma le bellissime attestazioni di stima dei miei Maestri e l’abbraccio della mia comunità durante la cerimonia di consegna del Premio Diomede mi ripagano di ogni ora passata davanti al pianoforte. Ho sempre pensato che la musica perda il suo significato se resta chiusa in una stanza: per me lo studio – evidenziaDell’Uovo – ha valore solo se si trasforma in un servizio per gli altri. Per questo, cerco di portare il pianoforte nella vita di tutti, dallo stupore dei bambini a cui insegno, fino agli adulti e agli anziani della nostra comunità, per i quali la musica diventa un momento di condivisione e sollievo. Dedico questo riconoscimento a Canosa di Puglia, alla mia famiglia e a chi ha sempre creduto in me. Non lo considero un traguardo, – conclude Vincenzo Dell’Uovo– ma un bellissimo punto di partenza per continuare a studiare, crescere e restituire bellezza alla mia terra.” Prossimo al conseguimento della Laurea Triennale in Pianoforte, Vincenzo Dell’Uovo ha saputo coniugare l’eccellenza accademica con un impegno civico costante, attraverso l’utilizzo del linguaggio musicale come strumento di resilienza, bellezza e coesione sociale, tanto da meritare l’ambito Premio Diomede consegnato a chi porta lustro e notorietà alla comunità contribuendo così alla crescita sociale e culturale .
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Foto a cura di Alessandro Cotrufo




































