La compravendita del cinema Scorpion ha fatto emergere una divergenza di opinioni nella comunità canosina per le critiche mosse all’Amministrazione comunale , le quali sembrano aumentare giorno dopo giorno. Il progetto per l’acquisto dell’immobile di proprietà privata, il procedimento intrapreso e gli atti amministrativi approvati hanno determinato perplessità e rilevanti contraddizioni percepite dalla nostra comunità, la quale ha criticamente discusso sui social e su altri mezzi di comunicazione, rappresentata dalle diverse Associazioni, Comitati, professionisti e liberi cittadini; la stessa comunità che dovrebbe essere considerata con maggior attenzione perché dimostra sensibilità e interesse verso il proprio territorio. La CGIL Canosa ritiene che la valutazione costi-benefici del progetto sia negativa e non produrrebbe alcun vantaggio al comparto produttivo, economico e sociale del nostro territorio, così come si evince dalle valutazioni di molti cittadini anche di professionisti competenti. La riqualificazione urbana dell’area e il futuro della cultura canosina sembra interessare improvvisamente l’attuale amministrazione comunale, senza il coinvolgimento dei cittadini, carente di un percorso di ascolto preventivo e di un’assemblea informativa focalizzata sui vari aspetti di tale progettualità. Se il confronto arriverà successivamente alle decisioni già intraprese non potrà mai essere un confronto, ma un’imposizione comunicata alla cittadinanza e che dividerà ulteriormente i cittadini. La CGIL Canosa non mette in discussione la necessità di investire nella cultura o nella valorizzazione dell’area, né l’impegno dell’Amministrazione nel proporre interventi per il paese, ma se una parte rilevante della cittadinanza esprime dubbi e chiede maggiore condivisione, fermarsi un momento per ascoltare non rappresenta una sconfitta, ma un atto di rispetto verso la comunità. Un progetto che incide sull’intera comunità richiederebbe un confronto aperto che avrebbe arricchito la comunicazione con una maggiore partecipazione, altrimenti i cittadini diventano solo strumenti di voti, utilizzati per le competizioni elettorali. Allora perché tanta attenzione amministrativa e celerità per questo progetto? La CGIL Canosa evidenzia le contraddizioni dell’esoso progetto aggravate dai nodi non risolti della quotidianità e dalle esigenze reali della popolazione canosina, che dovrebbero essere considerate priorità di destinazione di risorse pubbliche disponibili. Seppur ci possano essere dei bisogni collettivi che dovrebbero essere garantiti dagli enti pubblici, indipendentemente dal profitto progettuale, non si possono sottacere o mettere in secondo ordine le urgenti priorità che garantiscono il benessere e i servizi essenziali(strade, viabilità, trasporti, ospedali, scuole, salubrità ambientale, lavoro, ecc..), in base alle risorse disponibili. Infine, la struttura di un teatro funzionante già esiste e l’integrazione a cineteatro potrebbe essere una scelta molto più economica e rapida che fa decadere il progetto Scorpion, da qualsiasi punto di vista. I soldi pubblici non sono banconote stampate da un Comune ma sono dei cittadini, versati con la relativa tassazione, compresi i cosiddetti finanziamenti PNRR che saranno restituiti, fino all’ultimo euro speso, dalle tasse delle future generazioni.
Francesco Di Nicoli– Coordinatore Camera del Lavoro CGIL Canosa



































