“Sarebbe un danno enorme non solo per commercianti ma anche per i consumatori”. Lapidario il giudizio espresso dai rappresentanti del Comitato Difesa Consumo Carne di Cavallo, promosso da UniPuglia e in rapida diffusione su tutto il territorio. Mentre , Antonio Cannone, giovane titolare di una macelleria equina nel cuore della città di Andria ha dichiarato “da quando abbiamo appreso di questa iniziativa siamo in apprensione. A parte la confusione che si sta facendo a livello mediatico sulla differenza tra divieto di macellazione e divieto di consumo di carne di cavallo, qualora l’iniziativa governativa dovesse passare sarebbe un disastro sia dal punto di vista economico, per le nostre attività, che per i consumatori che chiedono di acquistare carne equina, di cavallo e puledro. Una richiesta supportata da tante motivazioni, sia legate al sapore ed al gusto ma anche per le eccellenti ed uniche proprietà nutrizionali di questa tipologia di carni. Grazie al supporto logistico del nostro referente Unibat, Savino Montaruli, ci stiamo coalizzando ed organizzando per essere pronti a qualunque iniziativa, anche a livello nazionale, affinché questa iniziativa non veda la luce”.
Ad annunciare le ulteriori iniziative a supporto della categoria è il Presidente Savino Montaruli: “non solo iniziative di protesta e sindacali ma anche di supporto alla promozione delle qualità eccellenti e delle proprietà della carne di cavallo. Qualora il governo italiano dovesse procedere con la discussione e l’approvazione di provvedimenti di questo genere sarebbe un errore gravissimo per l’Italia, sia dal punto di vista storico-culturale che per il danno economico a tutto vantaggio di quei Paesi europei dove si continuerebbe senza alcuna limitazione a macellare gli equidi ed ad esportare la carne già macellata che, peraltro, verrebbe anche venduta e consumata in Italia. Un provvedimento legislativo, dunque, che presenterebbe solamente elementi di negatività, visto che già oggi esistono rigide norme che tutelano gli animali destinati ad altro scopo e non all’alimentazione umana quindi cavalli d’affezione. In queste ore si sta anche approntando la programmazione della “Sagra della carne di cavallo ’ . Un evento popolare che prevede non solo la degustazione ma anche eventi culturali, dibattiti e convegni scientifici. Proprio dal mondo scientifico stanno giungendo attestazioni di sostegno perché sono gli stessi medici che dichiarano l’importanza del consumo di carne di cavallo per le sue proprietà uniche e straordinarie. Dispiace moltissimo l’assenza pressoché totale del mondo amministrativo e politico locale – conclude Montaruli– nonostante siano a rischio migliaia di posti di lavoro e la tradizione culinaria della nostra dieta diventata Patrimonio Immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco, che nessuno deve toccare”


































