Interesse, partecipazione, condivisione di consigli e conoscenze utili per sani stili di vita al convegno sul tema “Cardiologia di genere: le malattie cardiovascolari nella donna”, promosso ed organizzato dalla FIDAPA BPW di Canosa di Puglia, che si è tenuto lo scorso 15 maggio presso l’Auditorium della Parrocchia “Gesù Giuseppe Maria”. Per i saluti e gli onori di casa sono intervenute le socie FIDAPA BPW di Canosa di Puglia : la presidente Mirella Malcangi ; l’ Assessore alla Cultura, Cristina Saccinto e la dottoressa Antonia Sinesi, componente della Commissione Salute e Benessere dell’associazione. In cattedra è salita la Dottoressa Luigia Bucci – Dirigente medico responsabile della UOSVD della Riabilitazione cardio-respiratoria del Presidio Territoriale Post Acuzie di Canosa di Puglia. Ladottoressa Bucci ha focalizzato l’attenzione sulle malattie cardiovascolari che comprendono un gruppo di patologie cui fanno parte quelle ischemiche del cuore, come l’infarto acuto del miocardio e l’angina pectoris, e quelle cerebrovascolari, come l’ictus ischemico ed emorragico. Le stesse rappresentano le principali cause di morbosità, invalidità e mortalità in Italia. “Le malattie cardiovascolari sono in gran parte prevenibili, in quanto riconoscono, accanto a fattori di rischio non modificabili (età, sesso e familiarità), anche fattori modificabili, legati a comportamenti e stili di vita (fumo, alcol, scorretta alimentazione, sedentarietà) spesso a loro volta causa di diabete, obesità, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa.”
Gli studi evidenziano che “le malattie cardiovascolari si presentano nelle donne con un ritardo di almeno 10 anni rispetto agli uomini.” Fino alla menopausa le donne sono aiutate dalla protezione ormonale; in seguito, le donne vengono colpite addirittura più degli uomini da eventi cardiovascolari, che spesso sono più gravi, anche se si manifestano con un quadro clinico meno evidente: molte volte, infatti, il dolore manca, è localizzato in altra sede o è confuso con quello derivato da altre patologie. Per questo, generalmente, le donne si recano in ospedale più tardi rispetto agli uomini. “La prevenzione è la migliore cura per il cuore delle donne. – Ha sottolineato la dottoressa Luigia Bucci aggiungendo che“è importante conoscere i fattori di rischio cardiovascolare, essere consapevoli della loro pericolosità e cercare di correggerli il prima possibile. Adottare uno stile di vita sano e ridurre i fattori di rischio cardiovascolare può salvare la vita.” Per l’occasione ha presentato in sintesi un decalogo per la salute del cuore delle donne:
- Non fumare
- Fare attività sportiva regolarmente (almeno 30 minuti attività fisica al giorno)
- Alimentazione sana (pochi grassi, poco sale, molta frutta e verdura)
- Evitare eccesso di zuccheri
- Controllo del peso
- Non eccedere con le bevande alcoliche
- Controllare la pressione arteriosa
- Gestire stress e qualità del sonno
- Eseguire controlli medici regolari
- Non sottovalutare segnali e sintomi.
Compiacimenti dalla presidente FIDAPA BPW di Canosa, Mirella Malcangi che a margine ha tra l’altro dichiarato : “Con la dottoressa Luigia Bucci abbiamo inaugurato un ciclo di incontri sul tema ‘medicina di genere, salute e benessere’ seguendo le indicazioni e le linee guida nazionali. Abbiamo già programmato altri incontri con relatori competenti che, come nel caso della cardiologa, sono certa riusciranno ad interessare e appassionare il numeroso pubblico intervenuto. Come presidente ritengo che il tema della salute e soprattutto della prevenzione debba essere affrontato da professionisti competenti, preparati, empatici che riescano a rimuovere paure, remore, disinformazione riducendo l’utilizzo del dott. Google. La FIDAPA cosi realizza la propria mission di sostenere il cambiamento culturale, di far emergere le competenze, sempre a favore della comunità. Un ringraziamento particolare a don Mario Porro per l’ospitalità all’associazione. ” .
Mentre, la dottoressa Antonia Sinesi sostiene: “fermamente la prevenzione, il più importante strumento di tutela della salute. La mia professione, basata su una disciplina sanitaria preventiva, mi porta ogni giorno a sostenere quanto informazione, conoscenza e consapevolezza siano fondamentali per il benessere individuale e collettivo. Eventi come questo hanno un valore prezioso per la nostra comunità, perché aiutano a diffondere una reale cultura della prevenzione.” Le statistiche indicano che le donne hanno un’aspettativa di vita maggiore, pertanto è bene che “inizino a occuparsi della propria salute” attraverso la prevenzione per tutte le fasce d’età.






































