L’Accademia del Grano Arso, rappresentata dalla dottoressa Antonia Sinesi ha partecipato nella mattinata odierna alla conferenza “Prodotti Agroalimentari Tradizionali: tradizioni da assaporare, emozioni da vivere”, tenutasi a Roma, presso il Senato della Repubblica. Un’occasione significativa che ha focalizzato l’attenzione sul valore sociale, culturale ed economico dei PAT e sul ruolo strategico della ristorazione come ambasciatrice dei territori. Un confronto dedicato ai PAT con relatori qualificati, tra i quali la dottoressa Antonia Sinesi dell’Accademia del Grano Arso, impegnata nella promozione e valorizzazione dello stesso, quale simbolo della civiltà contadina e della gastronomia rurale. Il grano arso non solo come un’eredità storica -culturale-culinaria, ma anche un volano strategico per lo sviluppo economico e turistico pugliese. Tra gli obiettivi dell’Accademia del Grano Arso, presieduta da Nunzio Margiotta, quelli di promuovere e valorizzare il grano arso in tutte le sue declinazioni, in particolare gli strascinati e il pane a prosciutto, riconosciuti simboli identitari della tradizione gastronomica con l’inserimento nell’elenco dei PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) in ambito nazionale dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare. “La tradizione come un trampolino” per nuovi slanci alla cucina tipica adattata ai nuovi sistemi nutrizionali, senza snaturare l’armonia dei sapori antichi, attraverso un giusto equilibrio tra ricerca e ricette culinarie tramandate di generazione in generazione. Non da meno l’impegno di APS Cooking Solution, rappresentata dal suo fondatore Giuseppe Frizzale, che da anni promuove ed organizza attività formative, eventi e progetti dedicati alla cucina autentica per valorizzare non solo i suoi piatti iconici, ma soprattutto il profondo legame tra tradizione, territorio, identità e comunità..
Nel corso dell’incontro hanno preso la parola, tra gli altri, la consigliera regionale Antonia Spina e la senatrice Annamaria Fallucchi che ha illustrato il Disegno di Legge su “Disposizioni per il rafforzamento della Politica Agraria di Qualità, la valorizzazione dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) e l’istituzione di un marchio nazionale volontario per gli esercizi pubblici che utilizzano prodotti agroalimentari italiani di qualità” presentato il mese scorso. Con il DDL su iniziativa della senatrice pugliese si intende “rendere maggiormente riconoscibile e strutturale, soprattutto nel quotidiano, la Politica Agraria di Qualità, rafforzando il legame tra produzione agricola e consumo, e trasformando l’eccellenza italiana in un vantaggio competitivo diffuso. L’agricoltura e l’agroalimentare rappresentano, infatti, per l’Italia non solo un comparto produttivo essenziale, ma anche identità, coesione sociale, presidio del territorio e sovranità alimentare. Tuttavia, spesso, il valore prodotto dalle filiere di qualità non trova adeguato riconoscimento nella fase della somministrazione e del consumo: nei menù, nella ristorazione collettiva e nelle scelte quotidiane dei cittadini. In questo scenario, i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) costituiscono un patrimonio nazionale e territoriale di straordinario valore: espressione delle comunità locali, delle aree interne, delle microfiliere e della cultura materiale italiana. La proposta di legge intende collocare i PAT al centro di una politica di qualità stabile e moderna, rendendoli visibili, riconoscibili e verificabili nei luoghi del consumo.” I PAT come strumenti di peculiarità e valorizzazione per rappresentare l’eccellenza e l’ identità agroalimentare dei territori che raccontano luoghi , comunità, valori e saperi tramandati nel tempo.
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