Grande ovazione, vivi e prolungati applausi per Lino Banfi alla 17ª Edizione del Bif&st- Bari International Film&TV Festival, nel corso della cerimonia di premiazione svoltasi stamani al Teatro Petruzzelli. Alla sua lunga e poliedrica carriera, il “Premio Bif&st arte del cinema” consegnato dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. ““Un grande onore accogliere un grande uomo e un simbolo autentico della nostra Puglia.– Ha tra l’altro dichiarato il governatore pugliese- Lino Banfi non è solo un attore straordinario: è un ambasciatore della pugliesità. Potrei citare decine di ruoli indimenticabili, perché il bello del racconto che Lino Banfi ha costruito nella sua lunghissima carriera è che ognuno di noi, almeno una volta, si è riconosciuto nei suoi personaggi e nelle sue storie. La sua genialità comica, unita a una profonda umanità, ci ricorda quanto sia importante mantenere vive le nostre radici senza mai smettere di guardare avanti. È stato, in questo senso, un antesignano della pugliesità nel cinema. Grazie al suo orgoglio di pugliese, intere generazioni hanno conosciuto la Puglia non solo come un luogo geografico, ma come una comunità viva, fatta di linguaggi, tradizioni, ironia e calore.”””
Significativa la motivazione del “Premio Bif&st arte del cinema” a Lino Banfi:“““ Ad un Artista che ha saputo farci ridere quando ce n’era bisogno e anche quando non lo sapevano ancora, perché i suoi spettacoli, i suoi film non sono mai stati solo una maschera comica, una compagnia, rifugio, memoria. E’ un volto familiare che ritorna con quel modo tutto suo di stare in scena senza mai mettersi in posa, restando sempre autentico. Con una carriera a partire dal teatro, costruita più sulla sostanza che sulle etichette. Ha attraversato mode, generi e stagioni, non perdendo mai il rapporto con il pubblico, conquistato film dopo film, battuta dopo battuta, pausa dopo pausa, per tutte le volte in cui ci ha fatto ridere sul serio, commuovere senza retorica e riconoscere in mezzo allo schermo un pezzo di noi.”””
Lino Banfi, per tutti Nonno Libero nella serie televisiva Un medico in famiglia, è stato tra gli ospiti d’onore della giornata conclusiva del Bif&st 2026 nel corso di un incontro con il pubblico attraverso due proiezioni speciali: : il film cult del 1982 Vieni avanti cretino di Luciano Salce e i primi trenta minuti in anteprima di Lino d’Italia: storia di un itALIENO, documentario di Marco Spagnoli prodotto da Minerva Pictures. Sul palco del Petruzzelli con Lino Banfi anche il regista Marco Spagnoli, che hanno dialogato con Steve Della Casa, in veste di moderatore. Nel nuovo documentario, protagonisti della scena sono due volti della stessa medaglia: Lino Banfi e Pasquale Zagaria – il suo vero nome – che si confrontano sul palco di un teatro immaginifico e sospeso nel tempo, attraversando insieme l’infanzia a Canosa di Puglia, gli anni della gavetta, gli incontri decisivi, la gloria cinematografica, l’amore per la famiglia e il successo televisivo, da Stasera Lino a Un medico in famiglia. Il documentario, girato principalmente nello splendido scenario del Teatro Petruzzelli di Bari, ha toccato anche le città di Andria – dove Banfi ha frequentato il seminario – e Canosa, il paese in cui è cresciuto e a cui è ancora profondamente legato. Attraverso materiali d’archivio, testimonianze inedite e una messa in scena teatrale e surreale, Lino d’Italia: storia di un itALIENO mette in luce la straordinaria parabola artistica e umana di uno dei comici più amati dal pubblico italiano. Lino Banfi, simbolo di un’Italia popolare, generosa e autoironica.
Riproduzione@riservata






































