“Nonostante la sottoscrizione continua di protocolli ed altri strumenti che dovrebbero garantire ai cittadini di poter vivere serenamente nelle loro città e sul territorio, la criminalità, organizzata e non, continua non solo a far paura ma anche a minare la serenità dei cittadini sempre più esposti e sensibili”. Vanno giù duro dall’Associazione di Rappresentanza UNIBAT che aggiungono: “auspicavamo che il neo Prefetto di questa Provincia cominciasse con l’incontrare i cittadini ed il mondo associazionistico. Purtroppo ancora non è così e ce ne rammarichiamo. La situazione non solo non è per nulla tranquilla a causa di episodi tutti consegnati alla cronaca quotidiana ma aumenta quella percezione di insicurezza che è poi il termometro della civile convivenza e della qualità della vita. Quando la qualità della vita dei cittadini e degli imprenditori è compromessa allora significa che la politica e le istituzioni hanno fallito e sono venute meno al loro ruolo ed ai loro compiti, privilegiando le cerimonie, i protocolli, le manifestazioni d’immagine e le propagande che nulla di buono producono per la collettività se non l’appagamento di
ambizioni personali e carrieristiche di chi, spesso, perde addirittura il rapporto con la realtà. La deriva è preoccupante e l’amministrazione,
il governo delle città e la politica sono sempre più distanti e lontani”.
Mentre, il sindaco di Canosa Vito Malcangio scrive: “Come noto, questa notte la nostra comunità è stata colpita da un grave episodio criminoso. Alcuni malviventi hanno assaltato il bancomat della filiale del Credito Cooperativo Canosa-Loconia in via Generale Francesco Rizzi in zona 167, facendolo esplodere. Fortunatamente gli effetti dell’esplosione non hanno causato conseguenze più gravi all’incolumità delle persone, se non lo spavento e i danni perpetrati a immobili e autovetture. Questa mattina, ho incontrato personalmente alcuni residenti della zona per ascoltarli, sincerarmi delle loro condizioni ed esprimere vicinanza e solidarietà. Il tempestivo intervento dei Carabinieri e della Vegapol ha messo in fuga i malviventi, impendendogli di portare via la refurtiva. Desidero per questo manifestare profonda gratitudine e riconoscenza alle Forze dell’Ordine. Lo Stato c’è.“

































