Il 18 maggio 2001, fortemente sostenuta e ispirata dalla Coldiretti e portata avanti dall’allora ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio, veniva approvata la Legge di Orientamento che ha cambiato il volto dell’agricoltura italiana, allargando i confini dell’attività agricola alla multifunzionalità. A tracciare il bilancio è Coldiretti Puglia, con il valore dell’agricoltura multifunzionale, tra attività connesse e di supporto, che si è moltiplicato in Puglia, facendo volare il valore della multifunzionalità a quasi 1,2 miliardi di euro con le attività connesse agricole che raggiungono il 20% del PIL agricolo regionale. Una svolta epocale che a venticinque anni di distanza continua a produrre i suoi frutti, contribuendo in maniera determinante ai primati dell’agroalimentare Made in Italy e al nuovo protagonismo degli agricoltori all’interno della società.
Le attività vanno oggi dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e altre categorie fragili, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili, oltre agli agriturismi che hanno reso l’Italia un punto di riferimento del turismo globale, a partire da quello esperienziale. A questi si aggiungono tutte le attività di supporto alle aziende agricole. In Puglia sono circa 4mila le aziende agricole che hanno sviluppato attività multifunzionali, secondo Coldiretti Puglia, con la voce più importante rappresentata dalla vendita diretta dei prodotti aziendali, praticata attraverso mercati contadini, vendita in azienda e canali online, accanto alla crescita di agriturismi, produzione di energia rinnovabile, fattorie didattiche e agricoltura sociale.
La Legge di Orientamento ha avuto un impatto profondo anche sul piano occupazionale, trasformando l’azienda agricola da semplice luogo di produzione a impresa multifunzionale capace di creare nuove professionalità e nuovi redditi nei territori rurali, ampliando le occasioni di lavoro, soprattutto per giovani e donne. La crescita di agriturismi, filiera corta, fattorie didattiche e agricoltura sociale ha generato nuove professioni nel mondo agricolo: addetti all’accoglienza, vendita diretta, comunicazione, servizi educativi e assistenziali, oltre a figure nei servizi ambientali, territoriali ed energetici legati alle rinnovabili agricole.
“Con la Legge di Orientamento l’agricoltura pugliese ha cambiato pelle, aprendosi alla multifunzionalità e creando nuove opportunità di reddito e occupazione nelle campagne. Dai mercati contadini agli agriturismi, dalle fattorie didattiche all’agricoltura sociale, oggi le aziende agricole sono diventate presìdi economici, ambientali e sociali fondamentali per i territori”. Dichiara il presidente di Coldiretti Puglia Alfonso Cavallo. “È una visione moderna dell’agricoltura che ha permesso a migliaia di imprese pugliesi di innovare senza perdere il legame con identità, qualità e tradizioni”. Mentre, il direttore di Coldiretti Puglia Pietro Piccioni afferma: “La multifunzionalità ha reso le imprese agricole più competitive, sostenibili e vicine ai cittadini, rafforzando il rapporto diretto tra produttori e consumatori, La sfida ora è accompagnare questa evoluzione con innovazione, digitalizzazione e nuove tecnologie, strumenti indispensabili per aumentare efficienza produttiva e capacità di risposta ai cambiamenti climatici e alle dinamiche di mercato”. Ma l’agricoltura italiana è diventata un modello di innovazione anche a livello europeo dove vanta oggi la leadership essendo arrivata a rappresentare ¼ del valore totale delle attività connesse nella Ue, staccando di quasi 10 punti percentuali la Francia e di 12 l’Olanda.


































